Rebibbia: detenuto si toglie la vita impiccandosi

Aveva 36 anni e si è tolto la vita con un lenzuolo. È il 16° caso in Italia dall'inizio del 2026. Il Garante Anastasìa: «La disperazione dietro le mura non fa più notizia»

Redazione
Rebibbia: detenuto si toglie la vita impiccandosi
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Rebibbia: detenuto si toglie la vita impiccandosi. Aveva 36 anni e si è tolto la vita con un lenzuolo. È il 16° caso in Italia dall’inizio del 2026. Il Garante Anastasìa: «La disperazione dietro le mura non fa più notizia».

La dinamica dei fatti

Tutto è accaduto intorno alle ore 16:00 di giovedì. L’uomo, di origini nordafricane, si è appartato nel bagno della cella utilizzando un lenzuolo per impiccarsi. È stato il suo compagno di cella a tentare di salvarlo, chiamando immediatamente gli agenti della Polizia Penitenziaria.

Nonostante il trasporto d’urgenza in infermeria e i prolungati tentativi di rianimazione cardiopolmonare, per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Il profilo della vittima

Nonostante il lungo periodo di detenzione ancora da scontare (la scarcerazione era prevista per il giugno 2032), nulla lasciava presagire un epilogo così tragico. Trasferito da Regina Coeli a Rebibbia nell’ottobre 2023, l’uomo appariva apparentemente inserito nella routine carceraria.

Lavorava regolarmente in cucina e manteneva contatti costanti con i familiari attraverso i colloqui visivi. Eppure, il peso di una condanna per estorsione e droga, unito alla prospettiva di altri sei anni di reclusione, ha scavato un solco di disperazione insormontabile.

Le statistiche della disperazione

Il dato del 2025, con ben 80 suicidi complessivi (8 nel solo Lazio), aveva già fatto scattare l’allerta. Il fatto che nel 2026 il ritmo sia rimasto quasi invariato suggerisce che le misure di supporto psicologico e le riforme del sistema carcerario siano ancora drammaticamente insufficienti.

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