Roberto Penso scende dall’auto per raccogliere lo specchietto e viene travolto. Muore a 79 anni
La tragedia, in galleria, sulla statale Agordina di fronte alla moglie sotto shock. Il lutto dei Cavalieri di San Marco per l'ex manager delle Generali
Roberto Penso scende dall’auto per raccogliere lo specchietto e viene travolto. Muore a 79 anni. La tragedia, in galleria, sulla statale Agordina di fronte alla moglie sotto shock. Il lutto dei Cavalieri di San Marco per l’ex manager delle Generali.
Un destino beffardo e una fatalità assurda hanno spezzato la vita di Roberto Penso, 79 anni, stimato ex dirigente delle Assicurazioni Generali e figura cardine del volontariato veneziano.
Il drammatico incidente si è consumato nella giornata di ieri, venerdì 3 luglio 2026, lungo la strada statale Agordina, mentre l’anziano stava rientrando verso la sua abitazione a Spinea (Venezia) insieme alla moglie Vittoria, dopo un soggiorno nella casa di villeggiatura in quota.
L’intera sequenza del sinistro si è svolta in pochi istanti sotto gli occhi terrorizzati della consorte, attualmente ricoverata in ospedale in forte stato di shock.
La dinamica: l’impatto col paletto e il secondo tragico urto
La ricostruzione della tragedia, effettuata dagli agenti della Polizia stradale intervenuti sul posto per i rilievi cinematici, evidenzia una catena di eventi fatali.
Durante la marcia lungo l’arteria montana, l’auto guidata da Penso ha urtato leggermente un paletto a bordo carreggiata, provocando il distacco dello specchietto retrovisore laterale.
Il settantanovenne ha arrestato la marcia del veicolo subito fuori da una galleria stradale. Deciso a recuperare il componente dell’auto rimasto all’interno del tunnel, l’uomo è sceso dall’abitacolo incamminandosi a piedi verso l’oscurità della galleria.
Proprio in quel frangente è sopraggiunta un’altra vettura in transito. Il conducente del secondo mezzo, forse tradito dal repentino cambio di luce all’ingresso del tunnel, non è riuscito a scorgere il pedone in tempo per frenare, travolgendolo in pieno. L’impatto violento ha causato il decesso immediato dell’anziano.
Il cordoglio a Venezia: «Era il nostro braccio destro»
Originario dell’isola della Giudecca ma residente da tempo a Spinea, Penso aveva alle spalle una prestigiosa carriera professionale all’interno di Generali, prima negli uffici di Venezia e successivamente nella sede direzionale di Marocco di Mogliano Veneto.
Una volta in pensione, aveva scelto di dedicare il suo tempo al bene comune, ricoprendo le cariche di vice presidente e tesoriere dell’associazione dei Cavalieri di San Marco, un sodalizio benefico che si ispira ai valori storici della Serenissima.
«Ho perso un caro amico, il mio braccio destro — ha dichiarato commosso il presidente dell’associazione, Giuseppe Vianello. — Roberto era una persona generosissima che aveva fatto del volontariato la sua missione.
Partiva due volte a settimana da Spinea per venire a Venezia a organizzare le nostre borse di studio per gli studenti in collaborazione con i Salesiani. Il destino è stato davvero beffardo con lui».
Vianello ha inoltre ricordato come anni prima entrambi fossero usciti miracolosamente illesi da un brutto impatto contro un platano a Castelfranco.
Questa volta, purtroppo, la prontezza di riflessi non è bastata a salvargli la vita. Le autorità competenti hanno avviato le procedure di rito per accertare eventuali profili di responsabilità penale per omicidio stradale a carico del conducente della vettura investitrice.