Marghera: 74enne morto in casa da giorni. I parenti avvisati dal venditore ambulante “Dudù”

La Polizia non riusciva a rintracciare i familiari, isolati da tempo. Il negoziante di strada li incrocia al supermercato e rivela il decesso

Redazione
Marghera: 74enne morto in casa da giorni. I parenti avvisati dal venditore ambulante “Dudù”
roberto barbagallo

Marghera: 74enne morto in casa da giorni. I parenti avvisati dal venditore ambulante “Dudù”. La Polizia non riusciva a rintracciare i familiari, isolati da tempo. Il negoziante di strada li incrocia al supermercato e rivela il decesso.

Lo zerbino sollevato e la scoperta del corpo

Roberto Barbagallo viveva da quasi quarant’anni da solo al terzo piano di un condominio in via Baldassarre Longhena, nel quartiere Cita.

Il pensionato, pur essendo descritto come un uomo gentile, negli ultimi anni era diventato molto taciturno, complici alcuni problemi di salute che lo avevano spinto ad allontanarsi progressivamente dalla propria famiglia.

Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata Marina, una vicina di casa coetanea. L’addetta alle pulizie del palazzo era solita appoggiare gli zerbini sollevati contro le porte per segnalare l’avvenuto lavaggio dei pavimenti. Vedendo che lo zerbino di Roberto rimaneva inclinato sulla porta da giorni, la vicina si è insospettita.

Nella giornata di domenica, l’odore pungente che proveniva dall’appartamento ha spinto i residenti a chiamare il numero unico di emergenza. Gli agenti di Polizia sono dovuti entrare nell’alloggio passando per il terrazzo dei vicini.

Una volta dentro, hanno scoperto il corpo del 74enne, morto da circa quattro giorni per cause naturali. La salma è stata trasferita in obitorio, ma le autorità non sono riuscite a risalire ai contatti dei parenti.

Il ruolo di “Dudù”: il ponte tra l’anziano e la famiglia

È a questo punto che si rivela fondamentale la figura di Baba Ndaye, detto “Dudù”, un venditore ambulante originario del Senegal che da oltre dieci anni gestisce un banco di abbigliamento davanti al supermercato Alì di via Sirtori, poco distante dall’abitazione della vittima.

Dudù e Roberto si conoscevano bene e scambiavano spesso due chiacchiere al bar durante la colazione. L’anziano parlava spesso dei suoi familiari e chiedeva all’ambulante di salutarli qualora li avesse incrociati al supermercato.

Avuta notizia del decesso nella giornata di lunedì, martedì Dudù ha notato il nipote di Roberto nel parcheggio del supermercato. Lo ha raggiunto e gli ha domandato se fosse a conoscenza della morte dello zio.

Sotto shock e del tutto ignaro dell’accaduto, il giovane ha immediatamente allertato il padre (fratello della vittima). I familiari si sono poi recati sul posto per ringraziare l’ambulante e sbrigare le pratiche burocratiche per il recupero della salma.

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