Mattia Testi, 19 anni, trovato morto dal padre in un campo
Il drammatico epilogo dopo 5 giorni di ricerche. Il corpo individuato in località Fornase a Chirignago. Sul posto il medico legale, la Procura non esclude alcuna ipotesi
Mattia Testi, 19 anni, trovato morto dal padre in un campo. Il drammatico epilogo dopo 5 giorni di ricerche. Il corpo individuato in località Fornase a Chirignago. Sul posto il medico legale, la Procura non esclude alcuna ipotesi.
I giorni dell’attesa e il drammatico ritrovamento
La sparizione del diciannovenne aveva fatto scattare un’imponente mobilitazione istituzionale e sociale, coordinata dalla prefettura e dalle forze di polizia.
L’ultimo avvistamento certo di Mattia risaliva alla giornata di giovedì 4 giugno in via Bennati, a Spinea, in provincia di Venezia. Da quel momento il suo smartphone era risultato costantemente spento o irraggiungibile, impedendo la localizzazione tramite le celle telefoniche.
I genitori, i parenti e gli amici avevano lanciato accorati appelli sul web, condividendo fotografie e dettagli sull’abbigliamento del ragazzo. Anche il Comune di Spinea aveva diramato una nota ufficiale invitando la cittadinanza a segnalare qualsiasi elemento utile.
Le ricerche si sono concluse nel peggiore dei modi ieri, quando il padre del giovane, che stava setacciando personalmente alcune aree periferiche, ha individuato il corpo del figlio riverso in un campo a Fornase, dando immediatamente l’allarme al 112.
Le indagini e l’ispezione medica
Sul luogo del ritrovamento sono confluiti d’urgenza i Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia e il magistrato di turno della locale Procura della Repubblica.
Per fare parziale luce sulle cause del decesso, gli inquirenti hanno richiesto l’intervento immediato del medico legale per una prima ispezione cadaverica esterna sul posto.
Dai primi riscontri preliminari, sul corpo del diciannovenne non sarebbero emersi segni evidenti di colluttazione o traumi legati all’azione di terze persone.
Al momento l’autorità giudiziaria non esclude alcuna pista investigativa, mantenendo il massimo riserbo: le ipotesi oscillano tra il gesto volontario e un improvviso malore o incidente occorso al giovane durante la notte della scomparsa.
Sarà quasi certamente l’autopsia, che verrà disposta nelle prossime ore, a stabilire con certezza scientifica la causa e l’orario esatto del decesso.