Mestre: il fotografo Massimo Pangallo muore in un frontale sul cavalcavia del Montiron
Il 50enne, titolare dello storico "Foto Studio 5" di Oriago, ha perso il controllo della sua moto lungo via Triestina, scontrandosi con due auto. Inutili i soccorsi
Mestre: il fotografo Massimo Pangallo muore in un frontale sul cavalcavia del Montiron. Il 50enne, titolare dello storico “Foto Studio 5” di Oriago, ha perso il controllo della sua moto lungo via Triestina, scontrandosi con due auto. Inutili i soccorsi.
La notizia della tragica e improvvisa scomparsa di un noto professionista locale ha unito nel dolore due comunità, quella di Mestre e quella di Mira, in provincia di Venezia, dove l’uomo era stimato da tutti.
Il drammatico sinistro stradale si è consumato nella tarda serata di domenica 31 maggio lungo il cavalcavia del Montiron, alle porte della laguna, mentre il conducente faceva rientro da una giornata trascorsa nella località balneare di Jesolo. La vittima è Massimo Pangallo, un fotografo di 50 anni.
La dinamica della carambola fatale
I rilievi planimetrici e la ricostruzione della traiettoria del mezzo sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale, intervenuti d’urgenza sul luogo del disastro. Massimo Pangallo stava viaggiando in sella alla sua motocicletta lungo via Triestina, procedendo in direzione Mestre.
Per cause che sono ancora oggetto di accertamento, l’uomo ha improvvisamente perso aderenza con l’asfalto sul cavalcavia del Montiron. Il mezzo a due ruote ha sbandato paurosamente, invadendo la corsia di marcia opposta.
In quel momento sopraggiungevano due automobili nel senso contrario: l’impatto frontale con i veicoli è stato violentissimo e inevitabile. Lo schianto ha sbalzato il cinquantenne dal mezzo, provocandone il decesso immediato a causa dei gravissimi traumi riportati.
Chi era “Max”: il punto di riferimento di via Venezia
La notizia ha generato una vastissima ondata di cordoglio sui social network e nelle piazze dei quartieri coinvolti, dove il cinquantenne era una figura di spicco. Conosciuto da tutti affettuosamente come “Max”, Pangallo risiedeva nel quartiere della Gazzera, alla periferia ovest di Mestre, dove contava moltissimi amici storici.
Dal punto di vista professionale, la sua seconda casa era la frazione mirese di Oriago. Lì gestiva con passione e talento lo storico “Foto Studio 5” di via Venezia, un negozio di riferimento per intere generazioni che si affidavano a lui per immortalare matrimoni, eventi e momenti familiari. Oltre alla fotografia, la sua più grande passione erano proprio i motori.
Disposti i sequestri, si attendono i funerali
I veicoli coinvolti nella carambola sono stati immediatamente posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria per permettere lo svolgimento delle perizie cinematiche utili a chiarire se all’origine della sbandata vi sia stato un guasto meccanico, un malore improvviso del conducente o una distrazione.
Le comunità di Oriago e della Gazzera si sono strette in un abbraccio solidale attorno ai familiari della vittima. Nei prossimi giorni, una volta rilasciato il nulla osta definitivo da parte della Procura della Repubblica di Venezia, i congiunti comunicheranno la data e il luogo delle esequie per permettere ai tantissimi amici e clienti di tributargli l’ultimo saluto.