Lutto nello sport italiano: morto Francesco De Piccoli, oro nei Pesi Massimi a Roma 1960
Nato a Venezia 89 anni fa, passò alla storia come il 'Gigante buono' della boxe azzurra. Il presidente della FPI Flavio D'Ambrosi esprime il cordoglio del movimento: disposto un minuto di silenzio su tutti i ring d'Italia
Lutto nello sport italiano: morto Francesco De Piccoli, oro nei Pesi Massimi a Roma 1960. Nato a Venezia 89 anni fa, passò alla storia come il ‘Gigante buono‘ della boxe azzurra. Il presidente della FPI Flavio D’Ambrosi esprime il cordoglio del movimento: disposto un minuto di silenzio su tutti i ring d’Italia.
Si è spento oggi, all’età di 89 anni, Francesco De Piccoli, il leggendario campione che iscrisse indelebilmente il proprio nome nella storia dello sport azzurro come il primo pugile italiano a conquistare la medaglia d’oro olimpica nella categoria dei pesi massimi.
A dare il triste annuncio è stata la Federazione Pugilistica Italiana (FPI), che ha immediatamente attivato le procedure per onorarne la memoria in tutta la penisola nel fine settimana calcistico e sportivo alle porte.
Il trionfo immortale nella notte di Roma 1960
La scomparsa di De Piccoli chiude una delle pagine più romantiche, gloriose e irripetibili dell’epopea sportiva nazionale del dopoguerra. Nato nella Venezia lagunare, Francesco De Piccoli legò indissolubilmente il suo nome alle storiche Olimpiadi di Roma 1960.
In quella magica edizione casalinga, il boxeur veneto disputò un torneo perfetto nella categoria regina della nobile arte, i pesi massimi. Nella finalissima del Palazzo dello Sport, con una prestazione magistrale per potenza e temperamento, mise al tappeto il sudafricano Daniel Bekker, regalando all’Italia la sua prima storica medaglia d’oro nei massimi e consacrando una generazione d’oro che vedeva tra i protagonisti anche un giovanissimo Cassius Clay (poi Muhammad Ali) nei mediomassimi.
Per tutti gli appassionati e per i colleghi di spogliatoio, De Piccoli era semplicemente il “Gigante buono”. Un soprannome che ne evidenziava la straordinaria stazza fisica e la devastante potenza sul ring, a cui faceva però da contrappunto un carattere mite, leale e di profonda umanità fuori dalle corde.
Dopo il trionfo olimpico intraprese una carriera tra i professionisti, prima di ritirarsi a vita privata mantenendo intatto l’affetto e la venerazione di generazioni di atleti.
Il cordoglio della Federpugilato e l’omaggio nazionale
L’annuncio della sua scomparsa ha generato un’ondata di commozione immediata e sincera in tutte le palestre e le istituzioni sportive del Paese. I vertici federali hanno voluto dedicargli un saluto intimo ed emozionante: “Continuerai per sempre a Boxare nei nostri cuori”.
Il presidente della Fpi, Flavio D’Ambrosi, interpretando il sentimento collettivo del movimento, ha espresso a nome di tutti i tesserati, tecnici e arbitri il più profondo cordoglio alla famiglia del campione veneziano.
Per onorare in modo solenne la figura di quello che è stato un vero e proprio pilastro fondativo dello sport nazionale, il presidente D’Ambrosi ha ufficialmente disposto che venga osservato un minuto di raccoglimento e silenzio prima dell’inizio di tutte le manifestazioni e riunioni pugilistiche in programma su tutto il territorio italiano in questo fine settimana.