E’ l’imprenditore Massimo Tabaro la vittima dell’incidente sulla Autostrada A4

Lo schianto è avvenuto intorno alle 15,40 nel tratto a tre corsie compreso tra Meolo e San Donà di Piave

Redazione
E’ l’imprenditore Massimo Tabaro la vittima dell’incidente sulla Autostrada A4
Massimo Tabaro e l'auto incendiata

E’ l’imprenditore Massimo Tabaro la vittima dell’incidente sulla Autostrada A4. Lo schianto è avvenuto intorno alle 15,40 nel tratto a tre corsie compreso tra Meolo e San Donà di Piave.

Conferme ufficiali e dolorose sul drammatico rogo che ieri ha paralizzato il Nord-Est, fornendo finalmente un’identità alla vittima dell’inferno della Autostrada A4.

Gli accertamenti condotti dalla Polizia Stradale e dai medici legali hanno permesso di dare un nome all’automobilista rimasto intrappolato nell’abitacolo in fiamme al chilometro 424, nei pressi dello svincolo di San Donà di Piave (Venezia). Si tratta di Massimo Tabaro, 57 anni, noto e stimato imprenditore originario di Portogruaro.

La ricostruzione della Polizia e il dramma dell’identificazione

Il terribile tamponamento si è verificato alle 15:40 di ieri, mercoledì 20 maggio, lungo il tratto a tre corsie in direzione Trieste, sviluppandosi secondo una dinamica che ha lasciato i soccorritori senza parole.

Secondo i rilievi scientifici, Massimo Tabaro stava viaggiando sulla corsia centrale a bordo di una BMW X1 (risultata intestata a una donna). Per centinaia di metri l’auto ha proseguito la sua corsa a velocità costante, senza accennare a frenate, rallentamenti o scarti improvvisi,ostante la presenza di code fosse ripetutamente segnalata dai pannelli a messaggio variabile tra San Donà e Cessalto.

L’impatto contro il cassone dell’autoarticolato fermo in colonna è stato di inaudita violenza. In una manciata di secondi, dal vano motore della BMW si è sprigionato un rogo devastante.

L’autista del Tir e gli altri automobilisti in transito hanno tentato l’impossibile per avvicinarsi ed estrarre il cinquantasette, ma si sono trovati di fronte a un muro di fuoco invalicabile.

I Vigili del Fuoco, giunti sul posto insieme all’elisoccorso del 118, hanno domato le fiamme ma non hanno potuto fare altro che recuperare il corpo carbonizzato. Le operazioni di identificazione sono state lunghe e complesse, risolte solo in serata incrociando i database e i contatti della proprietaria del mezzo.

Viabilità modificata e il rientro assistito in autostrada

L’incidente ha causato il caos totale lungo una delle arterie strategiche per i collegamenti con il Friuli Venezia Giulia e l’Est Europa:

Dopo la chiusura immediata del tratto tra San Donà e Cessalto, le code chilometriche si sono riversate sulla viabilità ordinaria. Per sbloccare la situazione e completare la bonifica dell’asfalto, il personale ausiliario di Autostrade Alto Adriatico ha istituito un meccanismo di deviazione: uscita obbligatoria a San Donà, transito forzato lungo la rotatoria esterna al casello e immediato rientro nello stesso svincolo per riprendere la carreggiata in direzione Trieste, bypassando il punto esatto del sinistro.

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