Romania Piccolo morta per un’emorragia all’ospedale di Vibo Valentia, aperta un’inchiesta
Sospetta malasanità nel Vibonese. Inchiesta della Procura dopo la denuncia dei familiari
Romania Piccolo morta per un’emorragia all’ospedale di Vibo Valentia, aperta un’inchiesta. Sospetta malasanità nel Vibonese. Inchiesta della Procura dopo la denuncia dei familiari.
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo di indagine per chiarire le cause della morte di Romania Piccolo, una donna di 43 anni originaria di Tropea ma residente nella frazione di Longobardi.
La donna è deceduta nella giornata di ieri, giovedì 10 settembre 2026, presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, dove era stata ricoverata d’urgenza a causa di una grave emorragia.
L’avvio dell’attività giudiziaria fa seguito alla formale denuncia-query presentata ai Carabinieri dal marito della vittima, Bruno Virdò.
I familiari contestano presunti e determinanti ritardi nella catena dei soccorsi, sostenendo che sia trascorsa oltre un’ora tra la prima chiamata d’emergenza e l’arrivo sul posto dell’ambulanza per il trasporto dell’inferma presso la struttura ospedaliera cittadina, dove il decesso si è verificato poche ore dopo l’ingresso.
Il Sostituto Procuratore di Vibo Valentia, Eugenia Belmonte, titolare del fascicolo, ha disposto l’immediato sequestro della salma e della documentazione clinica.
Nei prossimi giorni verrà conferito l’incarico al medico legale per l’esecuzione dell’esame autoptico, fondamentale per stabilire l’esatta causa della morte e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità penali o profili di colpa medica a carico del personale del 118 e della struttura sanitaria.