San Cipriano d’Aversa: Paola Russo portalettere di 36 anni muore in incidente col motorino di servizio
Il dramma in via Montecorvino. La donna ha urtato un furgone in sosta impattando contro un'auto nella corsia opposta. Assenti tracce di frenata
San Cipriano d’Aversa: Paola Russo portalettere di 36 anni muore in incidente col motorino di servizio. Il dramma in via Montecorvino. La donna ha urtato un furgone in sosta impattando contro un’auto nella corsia opposta. Assenti tracce di frenata.
Nella giornata di ieri, mercoledì 17 giugno 2026, una dipendente di Poste Italiane di soli 36 anni, Paola Russo, ha perso la vita a seguito di un drammatico scontro avvenuto a San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta.
La donna, di Orta di Atella, in provincia di Caserta, si trovava a bordo del ciclomotore aziendale per svolgere il proprio turno di servizio quando è rimasta vittima di una carambola stradale che non le ha lasciato scampo, spegnendosi poco dopo il ricovero in ospedale.
La dinamica della carambola mortale
La ricostruzione del sinistro è affidata ai Carabinieri della stazione locale e della Compagnia di Casal di Principe. Secondo i primi rilievi effettuati lungo via Montecorvino, l’incidente si è sviluppato in due momenti rapidi e fatali.
La trentaseienne stava percorrendo la via a bordo dello scooter d’ordinanza di Poste Italiane quando, per cause ancora da chiarire, ha impattato contro la sagoma di un furgone fermo lungo la carreggiata, di proprietà di un uomo di 52 anni.
A causa dell’urto con il mezzo commerciale, lo scooter ha perso stabilità invadendo completamente la corsia di marcia opposta. In quel preciso istante sopraggiungeva un’autovettura guidata da un quarantenne: l’impatto frontale tra l’auto e la portalettere è stato inevitabile e violentissimo.
I militari dell’Arma hanno evidenziato la totale assenza di tracce di frenata sul manto stradale. Questo dettaglio fa ipotizzare una tragica distrazione o un improvviso malore che ha impedito alla vittima qualsiasi manovra correttiva.
I soccorsi e i protocolli d’indagine
La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente, ma le lesioni riportate dalla donna si sono rivelate troppo profonde. Nonostante Paola Russo indossasse regolarmente il casco protettivo, l’impatto combinato l’ha proiettata al suolo causandole traumi gravissimi.
Soccorsa dal 118, è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, dove il suo cuore ha smesso di battere poco dopo l’accettazione. Paola lascia il marito Giuseppe e due bambini piccoli in tenera età, Chiara di 8 anni e Vincenzo di 3.
I conducenti del furgone e della vettura sono rimasti fisicamente illesi. Come da prassi nei casi di omicidio stradale, entrambi sono stati accompagnati in struttura sanitaria per essere sottoposti ai test alcolemici e tossicologici di rito.
Inoltre, i Carabinieri hanno provveduto al sequestro dei telefoni cellulari di tutti i soggetti coinvolti per verificare, tramite l’esame dei tabulati e della messaggistica, se al momento dell’impatto vi fossero elementi di distrazione tecnologica.