Sannio: riesplode l’incendio nel deposito rifiuti di Airola

Redazione
Sannio: riesplode l’incendio nel deposito rifiuti di Airola
Rogo Airola

Sannio: riesplode l’incendio nel deposito rifiuti di Airola. Nuovo allarme all’alba nella zona industriale. La nube di fumo si inonda la Valle Caudina.

Nuova emergenza ad Airola (Benevento) dove, intorno alle ore 4:30 di questa mattina, mercoledì 9 settembre 2026, un nuovo focolaio si è sviluppato all’interno del sito di stoccaggio e lavorazione rifiuti, già colpito dal rogo nei giorni scorsi.

Le fiamme sono ripartite in prossimità dell’ingresso del deposito, in un’area in cui risultavano, sembrerebbe, ammassati materiali tessili e scarti.

Il denso fumo e i bagliori sono tornati ben visibili lungo la Statale Appia, con la colonna di fumo che le correnti d’aria stanno progressivamente spingendo verso il territorio del vicino comune di Arpaia.

Le operazioni di spegnimento ed il presidio delle autorità

Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Benevento, supportata da un’autobotte, è giunta tempestivamente sul posto per contenere la ripresa dei roghi e procedere con le operazioni di bonifica e raffreddamento dei cumuli. I caschi rossi mantengono un presidio costante dell’area.

Sul luogo del sinistro sono giunti intorno alle 5:00 il vicesindaco Michele Napoletano e, successivamente, il sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, per coordinare l’assistenza e seguire da vicino l’evoluzione dei fatti.

Restano da chiarire le esatte cause che hanno portato al riattivarsi del rogo, sopraggiunto in modo improvviso nonostante le precipitazioni piovose che avevano interessato la zona nel pomeriggio di ieri.

I controlli ambientali e i rischi per i comuni limitrofi

Le forze dell’ordine e i tecnici dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) sono stati allertati per eseguire i campionamenti della qualità dell’aria e verificare l’impatto delle emissioni sulla Valle Caudina.

I Vigili del Fuoco stanno analizzando la zona d’innesco per accertare se si tratti di un autocombustione dovuta ai focolai latenti sottostanti o di una nuova matrice dolosa.

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