Sannio, rivoluzione scuola: il Lombardi di Airola alla guida di 91 istituti sulle Non Cognitive Skills

Grande partecipazione al seminario metodologico coordinato dalla Dirigente Maria Pirozzi. Presenti i vertici del CNPI e del mondo accademico

Redazione
Sannio, rivoluzione scuola: il Lombardi di Airola alla guida di 91 istituti sulle Non Cognitive Skills

Sannio, rivoluzione scuola: il Lombardi di Airola alla guida di 91 istituti sulle Non Cognitive Skills. Grande partecipazione al seminario metodologico coordinato dalla Dirigente Maria Pirozzi. Presenti i vertici del CNPI e del mondo accademico.

Nella giornata di ieri, mercoledì 27 maggio, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Alessandro Lombardi” di Airola, in provincia di Benevento, nel Sannio, si è trasformato nella capitale della sperimentazione didattica nazionale.

Presso la sede centrale di Largo Capone, l’istituto capofila ha ospitato il seminario di formazione incentrato sulle Non Cognitive Skills (NCS), le competenze personali, sociali e comportamentali destinate a rivoluzionare i programmi scolastici italiani in base alle recenti riforme legislative.

I numeri di una rete interregionale d’eccellenza

Il convegno, sostenuto da Dea Formazione e Oxfirm s.r.l., ha visto la partecipazione fisica e telematica di una platea qualificata di dirigenti scolastici e docenti.

Il “Lombardi” di Airola, nel Sannio, ha consolidato il proprio ruolo di istituto polo e capofila di un consorzio interregionale che unisce ben 91 scuole di ogni ordine e grado. La rete include istituti del primo ciclo (elementari e medie), scuole secondarie di secondo grado e i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti.

Ad aprire e moderare la sessione di lavori è stata la Dirigente Scolastica del “Lombardi”, Maria Pirozzi, che ha espresso orgoglio per la risposta della comunità educante.

“La scuola oggi ha il dovere di guardare oltre i saperi disciplinari e di investire sulla crescita integrale della persona. Le competenze non cognitive rappresentano la chiave per formare cittadini consapevoli, resilienti e capaci di affrontare le sfide del futuro.”

Il quadro normativo e la sfida del CNPI

La sessione tecnica si è aperta con il quadro normativo tracciato dai vertici istituzionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Damiano Previtali, Presidente del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, ha illustrato le tappe operative nate dall’approvazione della Legge 22/2025 e del successivo Decreto Ministeriale 6/2026. I provvedimenti introducono una sperimentazione nazionale sulle competenze trasversali inserita nell’autonomia didattica degli istituti attraverso la formula della ricerca-azione.

Previtali ha citato i dati OCSE\ 2023 e le rilevazioni PIAAC\ 2024, che dimostrano empiricamente come le competenze sociali ed emotive influiscano direttamente sui livelli di apprendimento complessivi, lanciando la sfida di “rifondare l’idea stessa di scuola” rimettendo al centro la pedagogia dello sviluppo umano.

La tavola rotonda: dalla teoria dei corpi alla statistica d’impatto

Il cuore del dibattito scientifico ha visto il confronto tra docenti ordinari ed esperti dei principali atenei italiani, coordinati dalla presidenza.

Embodied Education e Soft Skills. Filippo Gomez Paloma (Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale e Presidente del Centro SFIDA dell’Università di Cassino) ha approfondito la correlazione tra mente, corpo e apprendimento, spiegando come le abilità comportamentali si sviluppino attraverso l’azione e l’interazione fisica nell’ambiente classe.

La misurazione scientifica dell’Effetto dei Pari. Giancarlo Ragozini (Ordinario di Scienze Statistiche e Vicedirettore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli) ha presentato le prime evidenze empiriche sui metodi di misurazione delle soft skills all’interno dei gruppi classe, analizzando l’impatto dei comportamenti dei singoli sul rendimento del collettivo.

Il Fattore Umano. Barbara Pizzini (ricercatrice di Psicologia Generale presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento) si è concentrata sulla componente psicologica del “Fattore Umano” nelle NCS, intesa come argine all’alienazione digitale degli studenti.

Al dibattito hanno preso parte in videoconferenza anche Isabella Sullis (Università di Cagliari), Maria Prosperina Vitale (Università di Salerno) e il team di ricerca dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) specificamente dedicato alle competenze non cognitive.

Le tappe operative: verso i tavoli di luglio

L’incontro di Airola non è rimasto un momento accademico isolato, ma ha definito un cronoprogramma stringente per l’introduzione delle nuove metodologie nei registri e nei piani dell’offerta formativa.

Su impulso della Dirigente Maria Pirozzi, l’assemblea dei delegati ha approvato l’avvio formale di un primo tavolo di lavoro organizzativo a metà luglio.

In quella sede, i referenti delle 91 scuole della rete inizieranno a mappare, strutturare e redigere gli strumenti operativi e i descrittori di valutazione che permetteranno, alla ripresa delle lezioni a settembre, di valutare e valorizzare l’empatia, la capacità di lavorare in gruppo, la gestione dello stress e la resilienza degli studenti, trasformando le indicazioni della Legge 22/2025 in una pratica didattica quotidiana.

Maria Laudando

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR