Santa Lucia: senza fissa dimora muore nel Canal Grande
Dramma davanti alla stazione ferroviaria di Venezia. Uomo di origini serbe cade in acqua dopo un possibile malore. La Scientifica al lavoro per l'identificazione tramite il sistema Afis.
Santa Lucia: senza fissa dimora muore nel Canal Grande. Dramma davanti alla stazione ferroviaria di Venezia. Uomo di origini serbe cade in acqua dopo un possibile malore. La Scientifica al lavoro per l’identificazione tramite il sistema Afis.
La dinamica del ritrovamento
I fatti si sono svolti nella mattinata di ieri, in un’area nevralgica tra il Ponte di Calatrava e il palazzo della Regione. L’uomo, un cittadino serbo senza fissa dimora, era solito sedersi sulla riva a osservare l’acqua. Secondo le prime ricostruzioni, un malore improvviso lo avrebbe fatto scivolare o precipitare nel canale.
Polizia Ferroviaria e Polizia Locale sono intervenute immediatamente per recuperarlo, ma il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Senza documenti e “fuori dai radar” giudiziari, l’uomo è attualmente un corpo senza nome ufficiale. La Polizia Scientifica ha prelevato le impronte digitali che verranno inserite nel sistema Afis per cercare un riscontro nelle banche dati nazionali.
Sebbene si escluda il coinvolgimento di terzi, restano aperte le ipotesi del malore fatale o del gesto volontario.
Il sistema Afis e la dignità di un nome
L’uso del sistema Automated Fingerprint Identification System rappresenta ora l’unica speranza di restituire un’identità e una dignità a quest’uomo che, come ricordato dalla consigliera Monica Poli, era una presenza silenziosa ma costante della stazione.
In una città che ieri ha celebrato la sua bellezza monumentale e i suoi giardini storici, la morte di chi non aveva una casa ricorda quanto sia sottile il confine tra l’essere parte di una comunità e l’essere un semplice spettatore della vita altrui.