Sassari: detenuto 36enne muore carbonizzato al Bancali

Dramma nella notte all'interno del reparto sanitario dell'istituto penitenziario. Cinque agenti feriti

Redazione
Sassari: detenuto 36enne muore carbonizzato al Bancali
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Sassari: detenuto 36enne muore carbonizzato al Bancali. Dramma nella notte all’interno del reparto sanitario dell’istituto penitenziario. Cinque agenti feriti.

Tragedia all’interno della casa circondariale di Bancali, a Sassari. Un detenuto sardo di 36 anni è morto carbonizzato in seguito a un rogo da lui stesso provocato all’interno della propria cella.

L’allarme è scattato intorno alle ore 23:00 di giovedì 30 luglio 2026, nel reparto SAI (Servizio di Assistenza Intensiva), la Sezione sanitaria dedicata ai ristretti affetti da patologie gravi.

La ricostruzione del rogo e l’intervento dei soccorsi

Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, il 36enne avrebbe appiccato il fuoco intenzionalmente barricandosi nella stanza. Dopo aver ostruito l’ingresso per ostacolare i soccorsi, il detenuto avrebbe appiccato il fuoco al letto e ad altre masserizie utilizzando dell’olio e un accendino.

L’uomo avrebbe rapidamente perso i sensi a causa dei fumi tossici sprigionati dalla combustione, per poi venire avvolto ed inghiottito dalle fiamme.

Nel tentativo disperato di fare irruzione per trarre in salvo il 36enne, cinque agenti di Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati e leggermente ustionati. Tutti e cinque sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per le cure del caso.

I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Sassari hanno domato le fiamme ed evitato che il rogo si propagasse; l’evacuazione del resto della struttura non si è resa necessaria. La Procura della Repubblica di Sassari ha aperto un fascicolo d’inchiesta affidando le indagini ai Carabinieri.

Le reazioni dei sindacati e la denuncia sulle infrastrutture

L’episodio ha riacceso le polemiche sulle condizioni di sicurezza delle carceri sarde. Il Sappe ha espresso cordoglio per la vittima sottolineando “il coraggio, la professionalità e lo spirito di servizio” dimostrato dagli agenti intervenuti nell’emergenza.

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