Sospetta legionella all’Ospedale di Comunità: la Procura di Brescia apre un’inchiesta sulla morte di un 85enne
. Franco Ducci è deceduto dopo le dimissioni dalla struttura di Palazzolo: la magistratura dispone l'autopsia. Evacuata la struttura sanitaria in via precauzionale
Sospetta legionella all’Ospedale di Comunità: la Procura di Brescia apre un’inchiesta sulla morte di un 85enne. Franco Ducci è deceduto dopo le dimissioni dalla struttura di Palazzolo: la magistratura dispone l’autopsia. Evacuata la struttura sanitaria in via precauzionale.
La Procura della Repubblica di Brescia ha aperto un fascicolo d’indagine sulla scomparsa di Franco Ducci, 85 anni, residente a Chiari, in provincia di Brescia, deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì dopo essere risultato positivo al batterio della legionella.
I magistrati bresciani hanno disposto l’autopsia sul corpo dell’anziano per accertare le esatte cause del decesso e verificare l’eventuale nesso causale tra l’infezione batterica e la morte.
Il calvario medico e i ricoveri
La vicenda ha inizio ad agosto, quando l’85enne è stato colpito da un grave infarto intestinale che ha reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza presso gli Spedali Civili di Brescia.
Successivamente all’operazione, l’uomo era stato trasferito presso l’Ospedale di Comunità di Palazzolo sull’Oglio per il periodo di degenza e riabilitazione, da cui è stato dimesso il 30 settembre.
A causa del mancato miglioramento del quadro clinico, il paziente si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Chiari, per poi essere di nuovo ricoverato agli Spedali Civili di Brescia.
Proprio durante il nuovo ricovero al Civile, gli esami di laboratorio hanno evidenziato la positività al batterio della legionella.
Inchiesta e misure precauzionali nella struttura
Il nodo centrale delle indagini riguarda l’individuazione del luogo in cui l’anziano possa aver contratto il batterio e l’eventuale correlazione con la sua permanenza nella struttura sanitaria di Palazzolo sull’Oglio.
A seguito della segnalazione del primo caso, l’Ospedale di Comunità è stato svuotato a titolo precauzionale: tutti i 17 pazienti presenti sono stati dimessi o trasferiti presso altri presidi.
Parallelamente, le autorità sanitarie hanno avviato i protocolli di monitoraggio e sanificazione dell’impianto idrico e degli ambienti della struttura.
Il dolore dei familiari
Resta forte la richiesta di chiarezza da parte della famiglia dell’anziano. La figlia ha sottolineato le precarie condizioni del padre, chiedendo risposte certe: «Le sue condizioni erano fragili, ma penso che il batterio abbia dato il colpo di grazia. Chiediamo che venga chiarita l’origine del contagio».