Sparanise Fashion Show: quando la moda dei più giovani diventa un manifesto di speranza

Non una semplice sfilata, ma un manifesto di speranza e comunità che ha illuminato la notte di Sparanise

Redazione
Sparanise Fashion Show: quando la moda dei più giovani diventa un manifesto di speranza
Un momento della manifestazione

Sparanise Fashion Show: quando la moda dei più giovani diventa un manifesto di speranza. Non una semplice sfilata, ma un manifesto di speranza e comunità che ha illuminato la notte di Sparanise.

Il 25 agosto, gli spazi del Centro Pastorale “Don Tonino Bello” hanno ospitato lo “Sparanise Fashion Show: Sogno d’Estate”, in provincia di Caserta, un evento straordinario nato dall’intuizione e dal cuore di Imma Mandara, professionista già nota e stimata nel mondo delle passerelle.

Con questa serata speciale, la giovane ha voluto scommettere tutto sul tesoro più grande della cittadina: i suoi bambini e i suoi ragazzi, regalando al pubblico una notte magica fatta di moda, arte e forti valori sociali, grazie ad un gruppo di supporter e sostenitori.

L’evento ha dimostrato concretamente quanto la moda, oggi più che mai, abbia superato i confini del mero fattore estetico o commerciale per trasformarsi in un potente linguaggio universale, capace di dare voce alle urgenze del nostro tempo.

Quando l’abito diventa un mezzo espressivo nelle mani delle giovani generazioni, la passerella cessa di essere solo esibizione e si trasforma in una cattedra di civiltà.

I bambini e i ragazzi di Sparanise, sfilando sul tappeto blu, hanno spogliato la moda da ogni superficialità per rivestirla di etica e responsabilità.

Lanciare messaggi contro il bullismo, la discriminazione e l’indifferenza verso le guerre e le catastrofi globali significa riconoscere alla moda il potere di abbattere barriere culturali e linguistiche.

È la prova che il sistema moda può e deve farsi veicolo di empatia, sensibilizzazione e umanità, offrendo ai più giovani lo spazio per gridare la propria purezza e il proprio desiderio di un futuro basato sull’uguaglianza e sulla pace.

Il supporto della Parrocchia

Fondamentale per la perfetta riuscita della manifestazione è stato il supporto della parrocchia, con l’ospitalità e l’affetto dimostrati da Don Liberato e Don Mario.
La serata, condotta con grande professionalità da Alba Micillo e Rosario Maciariello, ha visto alternarsi i quadri moda a intense esibizioni di danza e karate, curate con dedizione da Michela Castagna e Alfonso Ciardulli.

Ad arricchire l’atmosfera visiva sono state le magiche creazioni di Party Art firmate di Armando Paparcone, che hanno incantato grandi e piccini.

Ad arricchire la passerella e rendere unici gli abiti delle baby-model  sono state le straordinarie composizioni floreali di Clelia Di Caterino.
Le sue creazioni non sono semplici accessori (bracciali, borse, bouquet, anelli), ma vere e proprie sculture plasmate dal cuore. Clelia ha saputo infondere vita e movimento in una materia morbida, versatile e resistente. Attraverso la pura fantasia, il calore della colla e una ricerca infinita sulle sfumature di colore, ogni pezzo si trasforma in un’opera d’arte dinamica.

L’artista ha reso i capi vere opere d’arte, testimonianza è stata l’uscita in passerella di fiori abbinati con vestiti da sposa e damigella, le due amiche hanno creato vere e propri quadri dedicati a Van Gogh e Klimt.

La colonna sonora live della serata è stata invece affidata ai Terzo Grado, una band tutta al maschile del territorio che ha travolto la platea con la propria energia e passione pura con la loro musica.

I musicisti hanno dimostrato di vivere la musica sulla pelle, trasmettendo una grinta travolgente che è arrivata dritta al cuore di chi li ascoltava e confermandosi un orgoglio in crescita per l’intera cittadina.

Matteo, Emanuel e Antonio con il loro inseparabile amico Raffaele sono dei ragazzi con la passione per la musica e un repertorio che parla di generazioni diverse, ma con un’unica cosa in comune l’amore per la musica.

“Abbiamo preso in mano gli strumenti da poco, ma nei nostri pomeriggi in garage ci mettiamo tutta l’anima e l’energia possibili. Il nostro sogno è far saltare il pubblico e suonare a tutto volume le canzoni che hanno fatto la storia. Siamo alle prime armi, ma la nostra voglia di spaccare è già “al massimo“! Ci confidano

Un sentito ringraziamento professionale per il supporto tecnico e logistico è andato anche ad Alfonso Rossi e Rosario D’Amico.

Le collezioni in passerella: tra innovazione e stile casual

Sul tappeto blu hanno sfilato collezioni capaci di stupire per versatilità ed eleganza. Grandissimo impatto hanno avuto i costumi di Mimì Swimwear: modelli “colati” che rappresentano l’ultima avanguardia del beachwear.

Non semplici bikini, ma vere e proprie opere d’arte da indossare, caratterizzate da texture metallizzate ed effetti lucidi o floreali che sembrano fondersi direttamente sulla pelle.

I capi presentati giocano con tagli asimmetrici e silhouette futuristiche, dove l’oro, l’argento e il bronzo ricreano l’illusione ottica del metallo liquido unendosi a colori accesi. Una fusione perfetta tra sensualità e innovazione sartoriale, pensata per una donna che desidera risplendere con un look audace, magnetico e decisamente fuori dagli schemi. Il sogno di Veronica, Daniela e Anna che nel tempo è divenuto realtà.

Lo stile per i più giovani è stato invece curato da Agnieszka Zofia Borajska dello store Play Hub, il nuovo punto di riferimento della moda a Sparanise. Il brand ha vestito i ragazzi dai primi mesi ai 16 anni con outfit capaci di spaziare dal casual al formale, incontrando il gusto di mamme e piccini. Al suo debutto in passerella, lo store si è messo in gioco conquistando l’intero pubblico; dalle quinte si vocifera già che il negozio riserverà presto ulteriori novità esclusive.

Il successo del dietro le quinte

Dietro le quinte, il motore silenzioso dell’evento è stato coordinato da un affiatato team di mamme. Un ringraziamento speciale è andato ad Antonella e Clelia per l’impeccabile gestione dei preparativi e dei bambini prima dell’ingresso sul palco.

Infine, il tributo più grande e commosso dell’organizzatrice è stato rivolto all’amica Anna, definita una spalla insostituibile, una forza e una mente lucida con cui Imma ha condiviso ogni singola scelta, dalle coreografie alla selezione delle musiche , rendendo possibile il successo straordinario di questo grande “Sogno d’Estate”.

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