Spari davanti a una scuola di danza a Cagliari: colpi all’insegnante e poi si suicida con il fucile
L'aggressore, un cinquantaduenne, ha fatto fuoco contro la titolare dopo il rifiuto a una richiesta di iscrizione, prima di rivolgere l'arma verso di sé
Spari davanti a una scuola di danza a Cagliari: colpi all’insegnante e poi si suicida con il fucile. L’aggressore, un cinquantaduenne, ha fatto fuoco contro la titolare dopo il rifiuto a una richiesta di iscrizione, prima di rivolgere l’arma verso di sé.
Un gravissimo fatto di sangue ha sconvolto la città di Cagliari nella mattinata di ieri, domenica 12 luglio 2026. Un uomo di 52 anni si è tolto la vita all’ingresso di una scuola di danza situata nel quartiere di Mulinu Becciu, dopo aver tentato pochi istanti prima di uccidere una delle insegnanti della struttura.
Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, coordinati dal dirigente Davide Carboni, per avviare i rilievi ed esaminare la dinamica del tentato omicidio-suicidio.
La ricostruzione: il diniego e l’agguato con il fucile
Alla base del folle gesto, secondo i primi accertamenti investigativi, ci sarebbe un risentimento legato all’attività della scuola. L’uomo, infatti, già nei giorni precedenti aveva tentato in più occasioni di iscriversi a un corso di flamenco, senza tuttavia riuscirci.
Intorno alle ore 10:00 di ieri mattina, il cinquantaduenne si è presentato nuovamente presso i locali della scuola. Davanti all’ennesimo fermo rifiuto da parte dell’insegnante, l’uomo ha estratto un fucile calibro 12 – arma che dai successivi controlli è risultata regolarmente detenuta – e ha fatto improvvisamente fuoco contro la donna a distanza ravvicinata.
La vittima designata è riuscita miracolosamente a schivare la rosata di pallini e a mettersi in salvo, fuggendo all’interno dell’edificio insieme a un’altra donna che aveva assistito alla scena in qualità di testimone.
Rimasto solo sul marciapiede antistante l’ingresso, l’aggressore ha esploso un secondo colpo, puntando l’arma contro se stesso e morendo sul colpo.
Le indagini e i rilievi della Polizia
I sanitari del 118, giunti sul posto subito dopo le segnalazioni degli abitanti del quartiere allarmati dalle detonazioni, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
La zona è stata immediatamente transennata e interdetta al pubblico per permettere agli specialisti della Polizia Scientifica di repertare i bossoli e raccogliere le testimonianze delle due donne, rimaste in stato di forte shock ma fortunatamente incolumi.
Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l’arma da fuoco e stanno scavando nel passato del cinquantaduenne per accertare eventuali patologie o pregressi episodi di instabilità legati alla sua condotta.