Statale 106: Pietro Aloisio muore a 33 anni a Corigliano-Rossano
Scontro frontale devastante tra la sua motocicletta e una Ford Focus nei pressi del bivio di Sant'Irene. Inutile la mobilitazione dell'elisoccorso: il giovane è spirato in ospedale prima del trasferimento a Cosenza
Statale 106: Pietro Aloisio muore a 33 anni a Corigliano-Rossano. Scontro frontale devastante tra la sua motocicletta e una Ford Focus nei pressi del bivio di Sant’Irene. Inutile la mobilitazione dell’elisoccorso: il giovane è spirato in ospedale prima del trasferimento a Cosenza.
Un violentissimo scontro frontale si è consumato intorno alle ore 19:00 di ieri lungo la Strada Statale 106 Jonica, nel territorio comunale di Corigliano-Rossano (Cosenza).
A perdere la vita è stato Pietro Aloisio, un giovane centauro rossanese di soli 33 anni, deceduto in ospedale a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto.
La dinamica dell’impatto e il blocco dei soccorsi
L’incidente si è verificato in un tratto rettilineo ma storicamente critico della statale, precisamente all’altezza del bivio che collega le località di Cutura e Sant’Irene.
Per cause che i rilievi planimetrici dovranno chiarire, la motocicletta guidata dal trentatreenne si è scontrata frontalmente con una Ford Focus che viaggiava in direzione opposta. L’impatto è stato descritto dai testimoni come di inaudita violenza.
Aloisio è stato disarcionato dal mezzo a due ruote, compiendo un volo di diversi metri prima di impattare duramente sull’asfalto. Nell’incidente sono rimasti feriti, in modo non grave, anche i due occupanti della vettura.
Sul posto sono confluite immediatamente due ambulanze del 118. Rianimato sul posto e stabilizzato sulla barella, il giovane è stato trasferito d’urgenza al Pronto Soccorso del vicino presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano.
Il dramma in pista: l’elicottero riparte vuoto
Le condizioni del trentatreenne sono apparse disperate fin dal suo ingresso nel nosocomio rossanese a causa di profondi politraumi diffusi. Presa d’atto della gravità delle lesioni interne, i medici del Giannettasio hanno predisposto il trasferimento immediato del paziente presso il reparto di Rianimazione / Neurochirurgia dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza.
L’elisoccorso regionale è decollato tempestivamente ed è atterrato sulla pista adibita del nosocomio ionico, con i motori accesi pronto a imbarcare il ferito.
Poco prima che la barella potesse essere caricata a bordo del velivolo, i parametri vitali di Pietro Aloisio sono tragicamente precipitati.
L’équipe medica ha tentato prolungate manovre di rianimazione cardiopolmonare direttamente all’interno della struttura, ma il cuore del trentatreenne ha cessato di battere. L’eliambulanza è stata costretta a ridecollare vuota verso la base del capoluogo bruzio.
Le indagini e il bilancio sulla “Strada della Morte”
I rilievi stradali sono stati eseguiti congiuntamente dalle pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri della Compagnia di Corigliano-Rossano.
Gli inquirenti hanno provveduto al sequestro giudiziario di entrambi i mezzi coinvolti e hanno raccolto le testimonianze degli automobilisti in coda per accertare quale dei due veicoli abbia effettuato l’invasione di corsia o la manovra azzardata all’origine del frontale.
La morte di Pietro Aloisio aggiorna drammaticamente il contatore delle vittime sulla SS 106 Jonica, un’infrastruttura caratterizzata in molti tratti da carreggiate uniche, assenza di spartitraffico centrale, incroci a raso e scarsa illuminazione.
Le associazioni dei familiari delle vittime della strada tornano a chiedere con forza l’accelerazione dei lotti di ammodernamento e di messa in sicurezza della statale, rimarcando come l’assenza di investimenti strutturali continui a mietere vittime tra le fasce più giovani della popolazione locale.