Tragedia in Costiera Amalfitana: 36enne di Baronissi precipita dalla Statale e muore sugli scogli

L'uomo ha parcheggiato la moto tra Erchie e Capo d'Orso e ha scavalcato la protezione. Una testimone lancia l'allarme: imponente dispiegamento di elicotteri e mezzi navali per il recupero

Redazione
Tragedia in Costiera Amalfitana: 36enne di Baronissi precipita dalla Statale e muore sugli scogli

Tragedia in Costiera Amalfitana: 36enne di Baronissi precipita dalla Statale e muore sugli scogli. L’uomo ha parcheggiato la moto tra Erchie e Capo d’Orso e ha scavalcato la protezione. Una testimone lancia l’allarme: imponente dispiegamento di elicotteri e mezzi navali per il recupero.

Le autorità marittime e i reparti speciali dei Vigili del Fuoco hanno concluso le complesse operazioni di recupero del corpo senza vita di un uomo di 36 anni (classe 1990), originario di Baronissi, precipitato ieri pomeriggio dal tratto di falesia sovrastante la Strada Statale 163 Amalfitana, nel territorio compreso tra le località di Erchie (Maiori) e Capo d’Orso.

La dinamica sulla Statale 163 e l’allarme immediato

L’evento si è verificato nel corso del pomeriggio di ieri, mercoledì 27 maggio, lungo i tornanti panoramici della statale che costeggia il golfo. Il trentaseienne ha raggiunto la Costiera a bordo della sua motocicletta.

Ha accostato il mezzo in uno spiazzo panoramico, ha inserito il bloccasterzo lasciando il proprio telefono cellulare sul veicolo, e ha scavalcato l’inferriata di sicurezza che delimita la carreggiata stradale dal vuoto, portandosi sulla cresta delle rocce vive che si affacciano a picco sul mare.

Ad assistere alla scena e a notare i movimenti dell’uomo è stata una ragazza, giunta sul posto con un mezzo proprio. La giovane, comprendendo l’imminente gravità della situazione, ha allertato istantaneamente i soccorsi e le forze dell’ordine, fornendo i dettagli geografici necessari a localizzare il punto esatto dell’incidente.

La macchina dei soccorsi e il ritrovamento nella scogliera

La morfologia del territorio, caratterizzato da pareti rocciose verticali e costoni frastagliati non raggiungibili da terra, ha richiesto l’attivazione immediata di un dispositivo di ricerca interforze sia aereo che navale.

 Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Maiori per coordinare le operazioni e raccogliere le testimonianze. Dal cielo hanno operato l’elicottero del reparto volo dei Vigili del Fuoco e l’eliambulanza del 118, mentre specchi d’acqua sottostanti sono stati pattugliati da una motovedetta e da un gommone della Guardia Costiera, affiancati da un mezzo navale della Guardia di Finanza.

Le perlustrazioni hanno purtroppo dato esito negativo per quanto riguarda la possibilità di trarre in salvo il giovane. Il corpo, ormai privo di vita, è stato individuato dai piloti degli elicotteri, incastrato tra gli scogli della scogliera sottostante il salto stradale.

Per liberare la salma e trasportarla a bordo dei mezzi navali è stato necessario l’intervento specialistico del nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

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