Tragedia sui binari in provincia di Ancona: donna travolta da un treno, bloccata la linea Adriatica

Drammatico investimento sui binari tra Senigallia e Montemarciano. Circolazione sospesa per oltre due ore per consentire i rilievi dell'autorità giudiziaria

Redazione
Tragedia sui binari in provincia di Ancona: donna travolta da un treno, bloccata la linea Adriatica

Tragedia sui binari in provincia di Ancona: donna travolta da un treno, bloccata la linea Adriatica. Drammatico investimento sui binari tra Senigallia e Montemarciano. Circolazione sospesa per oltre due ore per consentire i rilievi dell’autorità giudiziaria.

Un tragico incidente ha paralizzato la circolazione ferroviaria lungo la linea adriatica nella serata di ieri, giovedì 16 luglio. Una donna, la cui identità non è stata ancora resa nota, è deceduta dopo essere stata investita da un treno in transito nel tratto compreso tra le stazioni di Senigallia e Montemarciano, in provincia di Ancona.

L’allarme è scattato intorno alle 18:30, ora in cui è stata disposta l’immediata sospensione del traffico ferroviario per permettere l’intervento dei soccorsi e l’avvio degli accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria e della Polizia Ferroviaria. I binari sono stati riaperti solo intorno alle 21:00, dopo oltre due ore di blocco totale.

Ritardi record e cancellazioni: la mappa dei disservizi

L’interruzione della linea ha inevitabilmente provocato un effetto domino sulla circolazione dei treni a lunga percorrenza e regionali, con ripercussioni che si sono trascinate fino a tarda serata.

Le punte di ritardo per i treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno sfiorato i 150 minuti, costringendo Trenitalia a rimodulare corse e attivare servizi sostitutivi.

Il piano di emergenza per i passeggeri dell’Intercity 613

Per ovviare alla limitazione di percorso dell’Intercity 613, che ha concluso la sua corsa nella stazione di Pesaro, sono state predisposte misure straordinarie di riprotezione per i viaggiatori rimasti a terra.

Diretti ad Ancona, San Benedetto del Tronto e Pescara: sono stati fatti salire a bordo del Frecciarossa delle 17:30 diretto a Pescara.

Diretti a Giulianova: hanno potuto proseguire il viaggio utilizzando il Frecciarossa delle 17:50 per Pescara.

Diretti a Civitanova, Senigallia e Porto San Giorgio: per queste destinazioni intermedie è stato istituito e attivato un servizio sostitutivo con autobus navetta.

Le forze dell’ordine sono tuttora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento e accertare se si sia trattato di una drammatica fatalità o di un gesto volontario.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR