Treviso: bimbo di un anno e mezzo travolto e ucciso dall’auto della nonna in retromarcia
L'immane tragedia ieri sera intorno alle 20:20 a Zero Branco. Il piccolo di 18 mesi è sfuggito per un istante alla presa del papà durante una retromarcia nel cortile di casa
Treviso: bimbo di un anno e mezzo travolto e ucciso dall’auto della nonna in retromarcia. L’immane tragedia ieri sera intorno alle 20:20 a Zero Branco. Il piccolo di 18 mesi è sfuggito per un istante alla presa del papà durante una retromarcia nel cortile di casa.
Una tragedia immane e lacerante ha sconvolto la comunità di Zero Branco, nella provincia di Treviso. Nella serata di ieri, mercoledì 8 luglio 2026, intorno alle ore 20:20, un bambino di appena un anno e mezzo ha perso la vita dopo essere stato accidentalmente investito dall’autovettura guidata dalla nonna nel cortile della propria abitazione in via Tiveron, una strada situata tra le frazioni di Scandolara e Santa Cristina.
Il piccolo è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso a causa di un gravissimo trauma cranico. Inutili si sono rivelati i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita.
La dinamica nel cortile: un attimo fatale e il dramma della nonna
La ricostruzione della dinamica, affidata ai Carabinieri della stazione di Zero Branco e alla Polizia Locale, delinea i contorni di una tragica fatalità domestica.
L’anziana stava parcheggiando l’auto nel cortile di casa dopo essere rientrata insieme all’altra nipotina di 8 anni. Durante la manovra in retromarcia, non si è accorta della presenza del bimbo.
Il piccolo, che si trovava in giardino, è sfuggito per un solo istante alla presa del papà, finendo purtroppo sotto la ruota posteriore del veicolo. La donna, convinta che il nipote si trovasse ancora a distanza di sicurezza sotto la custodia dei genitori, ha avvertito l’impatto e le urla strazianti.
Sotto shock e in preda alla disperazione, la nonna ha bloccato immediatamente il mezzo e si è catapultata fuori, tentando le prime manovre di rianimazione sul corpicino del nipote mentre ripeteva tra le lacrime: «L’ho ucciso io». Le sue grida hanno attirato i vicini di casa, che hanno subito allertato il Suem 118.
La corsa disperata in ospedale e le indagini della Procura
I sanitari, giunti sul posto con un’ambulanza, hanno riscontrato l’assenza di attività respiratoria autonoma. Il piccolo è stato intubato e stabilizzato direttamente sul posto prima della corsa d’urgenza in codice rosso verso l’ospedale di Treviso. Nonostante gli sforzi dell’équipe medica del Ca’ Foncello, le lesioni cerebrali si sono dimostrate irreversibili.
I Carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo e penale dell’autovettura, mettendola a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Procura della Repubblica di Treviso, informata del sinistro, ha formalmente aperto un fascicolo d’indagine e ha disposto l’esame autoptico sulla salma del bambino. L’anziana, visibilmente distrutta e sotto shock, è stata successivamente accompagnata in caserma per gli accertamenti tossicologici e di rito.
La famiglia, di origini moldave, è residente e perfettamente integrata da anni a Zero Branco, dove i vicini la descrivono come un nucleo unito e stimato da tutti.