Trieste, letale effetto domino: Diuro Misljncevic travolto e ucciso dalla sua stessa auto
Emergono i tragici dettagli sulla morte del 65enne a Prosecco. La Procura apre un fascicolo per omicidio stradale
Trieste, letale effetto domino: Diuro Misljncevic travolto e ucciso dalla sua stessa auto. Emergono i tragici dettagli sulla morte del 65enne a Prosecco. La Procura apre un fascicolo per omicidio stradale.
Svolta nelle indagini sul tragico incidente costato la vita a Diuro Misljncevic, il camionista 65enne di origine croata e residente a Muzzana del Turgnano, deceduto lo scorso fine settimana sul raccordo autostradale 13 nei pressi di Prosecco (Trieste).
I rilievi peritali e gli accertamenti coordinati dalla Procura giuliana hanno svelato una dinamica agghiacciante: l’uomo è stato travolto e ucciso dalla sua stessa vettura, spinta come un proiettile da un secondo veicolo in transito.
Per la tragedia, gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale un automobilista triestino di 38 anni, che si trovava alla guida di una BMW grigia. La linea della difesa punta tutto sull’inevitabilità dell’evento, parlando di una pura e drammatica «fatalità».
La dinamica: il primo urto e l’effetto domino
La ricostruzione del sinistro, avvenuto in condizioni di scarsa visibilità e totale oscurità, mette in luce una sequenza di eventi rapidissima e fatale. Misljncevic, al volante della propria vettura, ha inizialmente tamponato un carroattrezzi fermo o in parziale rallentamento lungo la carreggiata del raccordo.
Presumibilmente sotto shock a causa del primo impatto e nel tentativo di verificare i danni o chiedere aiuto, il 65enne è sceso dall’abitacolo restando sulla sede stradale, in un tratto completamente buio.
Pochi istanti dopo, la BMW guidata dal 38enne triestino è sopraggiunta a velocità sostenuta, centrando in pieno il veicolo fermo di Misljncevic.
L’energia dell’urto ha innescato un letale effetto domino: la vettura del 65enne è stata spinta in avanti con violenza e ha travolto il suo stesso proprietario che si trovava a piedi davanti al muso del mezzo.
Le indagini e i quesiti della Procura
I traumi riportati alla testa e al torace a causa dello schiacciamento si sono rivelati immediatamente fatali, rendendo inutili i tempestivi soccorsi del 118, intervenuti anche con l’ausilio dell’elisoccorso regionale.
Il pubblico ministero incaricato del caso ha disposto una serie di accertamenti urgenti per fare piena luce sulle responsabilità del sinistro. È stata affidata una consulenza cinematica mirata a stabilire l’esatta velocità della BMW e gli spazi di frenata, verificando se il conducente potesse in qualche modo avvedersi dell’ostacolo.
Disposti anche l’esame autoptico sul corpo della vittima e i test tossicologici ed alcolemici di rito sull’indagato, mentre i mezzi coinvolti restano sotto sequestro probatorio.