Udine: muore l’attivista 75enne Vito Caiafa. La denuncia della figlia 

Sequestrate le cartelle cliniche, il calvario clinico dopo una colecistectomia. Presunta malasanità all'ospedale Santa Maria della Misericordia

Redazione
Udine: muore l’attivista 75enne Vito Caiafa. La denuncia della figlia 
Vito Caiafa

Udine: muore l’attivista 75enne Vito Caiafa. La denuncia della figlia. Sequestrate le cartelle cliniche, il calvario clinico dopo una colecistectomia. Presunta malasanità all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

La Procura della Repubblica di Udine ha aperto un fascicolo d’inchiesta per far luce sulla morte di Vito Caiafa, noto attivista politico e sindacale originario di Sapri (Salerno), deceduto a 75 anni nella serata di giovedì 10 settembre 2026 presso l’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine.

La salma del pensionato è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del conferimento dell’incarico per l’esame autoptico.

L’azione penale scaturisce dalla formale querela-esposto presentata ai Carabinieri dai familiari dell’uomo, ed in particolare dalla figlia Maria, la quale chiede che vengano accertate eventuali responsabilità professionali per i drammatici eventi che hanno preceduto il decesso.

I sette interventi chirurgici e la ricostruzione del ricovero

Secondo quanto formalizzato nell’esposto dei congiunti, il decorso clinico di Caiafa si è trasformato in un calvario durato quasi due mesi. Ricoverato il 20 luglio per un intervento programmato di colecistectomia e nefrectomia parziale destra, l’anziano avrebbe subìto una fuoriuscita di bile nell’addome che ha reso necessari successivi interventi.

Il 3 agosto una lesione arteriosa ha provocato una grave emorragia interna. Successivamente al cedimento della funzionalità epatica, il 75enne è stato inserito in cima alla lista nazionale trapianti e sottoposto a trapianto di fegato in urgenza il 6 agosto.

Nelle settimane successive si sono verificate una perforazione del duodeno e un secondo episodio emorragico. L’uomo è rimasto in rianimazione vigile ma con ventilazione assistita fino al definitivo arresto cardiocircolatorio del 10 settembre.

Il cordoglio della comunità di Sapri

Caiafa era uno storico sindacalista CGIL e attivista di Sapri, noto per le battaglie a tutela del presidio ospedaliero cilentano e per la promozione culturale del territorio attraverso la pagina Facebook “Sapri, una baia da conoscere”.

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