«Venite, l’ho uccisa»: Tania Sperindio colpita a martellate dall’ex marito a Coriano, arrestato 71enne

La tragedia si è consumata nella serata di ieri a Mulazzano, frazione collinare di Coriano. In manette l'ex coniuge Mario Bonifazi, 71 anni, che ha confessato al 112

Redazione
«Venite, l’ho uccisa»: Tania Sperindio colpita a martellate dall’ex marito a Coriano, arrestato 71enne
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«Venite, l’ho uccisa»: Tania Sperindio colpita a martellate dall’ex marito a Coriano, arrestato 71enne. La tragedia si è consumata nella serata di ieri a Mulazzano, frazione collinare di Coriano. In manette l’ex coniuge Mario Bonifazi, 71 anni, che ha confessato al 112.

Ha composto il numero di emergenza dei Carabinieri e con voce gelida ha confessato l’orrore appena compiuto: «Venite, l’ho uccisa». Si è consumato così, nella serata di ieri, mercoledì 15 luglio 2026, l’ennesimo drammatico femminicidio che strazia la provincia di Rimini.

La vittima è Tania Sperindio, 62 anni, colpita a morte all’interno dell’abitazione dell’ex marito, Mario Bonifazi, 71 anni, situata a Mulazzano, una piccola frazione collinare del comune di Coriano.

All’arrivo dei militari del Nucleo Investigativo e delle stazioni locali nell’appartamento di via Mulazzano, la scena si è presentata in tutta la sua drammaticità: il corpo della donna giaceva esanime sul pavimento, mentre l’ex coniuge attendeva l’arresto immobile, a poca distanza dal cadavere.

L’aggressione con un corpo contundente e la dinamica

I due non vivevano più insieme da tempo e i dettagli sul motivo per cui la sessantaduenne si trovasse ieri sera nell’abitazione dell’ex marito sono tuttora al vaglio degli inquirenti.

La dinamica dell’omicidio, seppur parzialmente confessata, è oggetto di accurati accertamenti scientifici. Da una prima ispezione esterna effettuata sul corpo della vittima, il decesso sarebbe stato causato da una profonda e gravissima ferita alla testa.

La lesione riscontrata sul cranio di Tania Sperindio è giudicata dai medici legali compatibile con una martellata o con un violento colpo inferto utilizzando un grosso corpo contundente, probabilmente sequestrato dai militari all’interno dell’alloggio.

Le indagini e il fermo del settantunenne

Sul posto, per coordinare le attività d’indagine e i rilievi tecnici andati avanti per tutta la notte, è intervenuto il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rimini, insieme ai Carabinieri della Compagnia di Riccione e del reparto scientifico di Rimini.

Mario Bonifazi è stato condotto in caserma e formalmente posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela.

Nelle prossime ore il pubblico ministero disporrà l’esame autoptico sulla salma di Tania Sperindio per chiarire l’esatto numero di colpi inferti e stabilire se vi sia stata una colluttazione prima del tragico epilogo.

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