Vestone, non ce l’ha fatta Graziella Scaglia: muore a 79 anni dopo 15 giorni d’agonia al Civile di Brescia
Drammatico epilogo per l'investimento del 25 agosto a Vestone. La donna era ricoverata in rianimazione
Vestone, non ce l’ha fatta Graziella Scaglia: muore a 79 anni dopo 15 giorni d’agonia al Civile di Brescia. Drammatico epilogo per l’investimento del 25 agosto a Vestone. La donna era ricoverata in rianimazione.
Si è spenta nella mattinata di oggi, martedì 8 settembre 2026, presso l’Ospedale Civile di Brescia, Graziella Scaglia, 79 anni, residente a Lavenone (Brescia).
La donna era ricoverata in condizioni disperate nel reparto di terapia intensiva dal 25 agosto scorso, giorno in cui era rimasta vittima di un gravissimo investimento stradale nel centro abitato di Vestone.
Nonostante il prolungato ricovero ed i complessi interventi praticati dall’equipe medica del nosocomio bresciano, le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali. Scaglia era nata a Storo, in provincia di Trento, dove conservava numerosi affetti famigliari.
Si era quindi sposata a Ponte Caffaro, per poi trasferirsi a Lavenone. Graziella è ricordata come una persona creativa, appassionata di bricolage e recupero e restauro di oggetti antichi. Lascia la figlia Luisa.
La ricostruzione del sinistro ed i soccorsi d’urgenza
Il sinistro si era verificato intorno alle ore 11:00 del 25 agosto lungo la Strada Provinciale 237 (in tratto viale Guglielmo Marconi), nei pressi dell’ufficio postale. La 79enne stava attraversando la carreggiata quando è stata travolta da un’automobile con a bordo una famiglia residente nel Cremonese.
Trovata priva di conoscenza dai sanitari del 118 giunti sul posto, la donna era stata stabilizzata e trasferita con la massima urgenza al nosocomio del capoluogo, dove è rimasta in prognosi riservata fino al decesso avvenuto questa mattina.
I rilievi delle forze dell’ordine ed il quadro giudiziario
Gli agenti della Polizia Locale della Valle Sabbia hanno condotto i rilievi scientifici e la ricostruzione della dinamica per verificare le responsabilità, la velocità del mezzo e l’eventuale attraversamento sulle strisce pedonali.
A seguito del decesso della 79enne, la Procura della Repubblica di Brescia modificherà l’ipotesi di reato nei confronti del conducente della vettura investitrice, contestando il reato di omicidio stradale.