22enne accoltellato al torace dalla zia dopo una lite violenta nel Teramano
Follia di sangue a Castel Castagna. Una lite scoppiata durante una cena alla presenza dei nonni degenera in pochi istanti
22enne accoltellato al torace dalla zia dopo una lite violenta nel Teramano. Follia di sangue a Castel Castagna. Una lite scoppiata durante una cena alla presenza dei nonni degenera in pochi istanti.
Una drammatica lite familiare si è trasformata in un vero e proprio bagno di sangue ieri sera a Castel Castagna, nella frazione di Castagna Bassa (Teramo).
Il bilancio è pesante: un ragazzo di 22 anni si trova ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale “Mazzini” di Teramo, dopo essere stato accoltellato al torace dalla zia di 55 anni.
La violenta colluttazione, scoppiata per motivi ancora da chiarire durante una cena in casa dei nonni del giovane, ha portato al ricovero di ben quattro membri dello stesso nucleo familiare nel nosocomio teramano.
Il tavolo della cena trasformato in un’arena
La ricostruzione dell’accaduto, affidata ai Carabinieri e coordinata dal pubblico ministero Davide Rosati, delinea una spirale di violenza fulminea e incontrollabile all’interno delle mura domestiche.
Il diverbio è degenerato quando il nipote ha scagliato un piatto di ceramica contro la testa della zia 55enne, provocandole una profonda ferita lacero-contusa.
Nel disperato tentativo di proteggere la figlia dalla furia del ragazzo, il nonno di 87 anni è caduto rovinosamente a terra, riportando la frattura del femore. Anche l’anziana nonna ha cercato di fermare il nipote colpendolo con il proprio bastone da passeggio, senza però riuscire a placarlo.
Al culmine della colluttazione, la donna ha afferrato un coltello da cucina per difendersi dall’aggressione, colpendo il ventiduenne dritto al torace. Il fendente ha perforato un polmone, sfiorando fatalmente il cuore.
Nonostante la gravissima ferita, il giovane ha tentato di scappare a bordo di uno scooter ma, dopo appena pochi metri, l’emorragia interna gli ha fatto perdere i sensi, facendolo stramazzare al suolo dove è stato poi soccorso dall’ambulanza del 118.
Le indagini: coltelli sotto sequestro e testimonianze
I militari dell’Arma, giunti immediatamente sul luogo del delitto, hanno isolato l’abitazione ed eseguito i primi rilievi tecnici. In giardino è stata recuperata l’arma del delitto, un coltello che la 55enne aveva gettato dalla finestra subito dopo il fatto e che lei stessa ha poi fatto ritrovare agli investigatori. In totale sono stati posti sotto sequestro due coltelli rinvenuti nella casa.
Il magistrato ha già provveduto ad ascoltare la preziosa testimonianza della nonna, considerata il teste chiave in grado di fare piena luce sull’origine del diverbio.
L’esatto inquadramento giuridico delle posizioni dei coinvolti — in bilico tra le ipotesi di tentato omicidio e lesioni gravissime, con la forte componente della legittima difesa — sarà definito solo nelle prossime ore, una volta completati gli accertamenti medici e tecnici.