Fiume Tagliamento: trovato morto l’uomo dato per disperso
Fiume Tagliamento: trovato morto l’uomo dato per disperso. Recuperate vive la madre e le figlie originarie dell’Azerbaigian. Vani i tentativi di rianimare l’uomo.
Si è chiusa nel modo più drammatico la massiccia operazione di salvataggio scattata nel pomeriggio di oggi, sabato 11 luglio 2026, nelle acque del fiume Tagliamento.
Un uomo ha perso la vita, mentre una delle sue due figlie si trova ora ricoverata in condizioni disperate. La tragedia ha coinvolto un intero nucleo familiare originario dell’Azerbaigian – composto da padre, madre e due bambine – travolto dall’improvvisa forza della corrente nel tratto fluviale che costeggia il comune di Ronchis (Udine), al confine tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto.
L’allarme al Sores (Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria) di Palmanova è giunto intorno alle ore 16:00, quando alcuni passanti hanno notato le sagome di più persone, tra cui dei minori, annaspare vistosamente nei pressi dei piloni del viadotto autostradale prima di sparire trascinate a valle.
Il dispiegamento dei soccorsi e il salvataggio di madre e figlie
La macchina dei soccorsi subacquei e aerei si è attivata immediatamente, mettendo in piedi una vera e propria corsa contro il tempo tra i banchi di ghiaia, i mulinelli e i fitti canneti che rendono quel tratto del Tagliamento storicamente pericoloso:
I primi a essere individuati e portati a riva sono stati la donna e le due figlie. Mentre la madre e una delle bambine sono apparse in buone condizioni fisiche seppur in stato di profondo shock, la sorellina è stata estratta dall’acqua in arresto cardiocircolatorio.
I sanitari le hanno riscontrato una severa sindrome da annegamento. Dopo le prime manovre di rianimazione sul posto, la piccola è stata caricata a bordo dell’elisoccorso del 118 friulano e trasportata d’urgenza in ospedale, dove i medici stanno lottando per salvarle la vita.
Il ritrovamento del corpo del padre
Le speranze di ritrovare il capofamiglia in vita si sono purtroppo infrante poco più tardi. Le ricerche guidate dai Vigili del Fuoco di Latisana e dai Soccorritori Fluviali Alluvionali (Sfa), supportate dall’alto dall’elicottero “Drago” di Venezia con due sommozzatori a bordo e dai subacquei del Nucleo Regionale di Trieste, hanno permesso di individuare il corpo dell’uomo sul fondale.
Il cadavere è stato recuperato grazie anche all’ausilio di un battello pneumatico del distaccamento di Portogruaro. Ogni tentativo di rianimazione cardio-polmonare da parte del personale medico si è rivelato inutile: l’uomo era già deceduto.
Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica della tragedia, se sia stata cioè causata da un bagno imprudente per cercare refrigerio o dalla caduta accidentale di uno dei componenti, che ha poi spinto gli altri a tuffarsi nel disperato tentativo di salvataggio.