Addio a Fabio Mussi: è morto a 78 anni l’ex ministro e dirigente di AVS

Lutto nel mondo della politica e delle istituzioni. Si è spento all'ospedale Sant'Eugenio di Roma

Redazione
Addio a Fabio Mussi: è morto a 78 anni l’ex ministro e dirigente di AVS
Fabio Mussi

Addio a Fabio Mussi: è morto a 78 anni l’ex ministro e dirigente di AVS. Lutto nel mondo della politica e delle istituzioni. Si è spento all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.

Si è spento nella notte tra mercoledì e oggi, giovedì 3 settembre 2026, presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma, Fabio Mussi, noto ed apprezzato esponente storico della sinistra ed ex Ministro dell’Università e della Ricerca del secondo Governo Prodi.

L’uomo, che aveva 78 anni (era nato a Piombino il 22 gennaio 1948), ricopriva attualmente il ruolo di dirigente di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). La notizia è stata diffusa ufficialmente da una nota della coalizione e confermata dai familiari. Le modalità e gli orari per la camera ardente e l’ultimo saluto verranno comunicati nelle prossime ore.

La carriera politica: dal PCI alla guida del Ministero dell’Università

Cresciuto in una famiglia operaia e iscritto al PCI nel 1965, Mussi è entrato giovanissimo nel Comitato Centrale. Deputato in Parlamento dal 1992 al 2008 (tra Pds e Ds), è stato capogruppo dell’Ulivo alla Camera nel 1996 e Vicepresidente della Camera dei Deputati nel 2001. Ha affiancato all’attività politica quella giornalistica, ricoprendo la vicedirezione di Rinascita e la condirezione de L’Unità.

Nel 2007 rese celebre la scelta di non aderire alla fondazione del Partito Democratico pronunziando la frase “Io mi fermo qui”, promuovendo la nascita di Sinistra Democratica, poi di Sinistra Ecologia Libertà (SEL) con Nichi Vendola e, infine, di Sinistra Italiana nel 2017, per la quale redasse le tesi congressuali fondative.

Il ricordo del mondo politico e del leader di SI Nicola Fratoianni

Il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha espresso profonda commozione ricordandolo come un “intellettuale raffinato, coltissimo, curioso ed inquieto”, sottolineando la tenacia con cui Mussi ha continuato ad impegnarsi nel dibattito pubblico nonostante le fragilità fisiche seguite ad un doppio trapianto renale subito nel 2008.

I vertici politici e le istituzioni si sono stretti attorno al dolore della moglie Luana e delle figlie Valentina e Gaia.

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