Arezzo: Tony Annibali, 47 anni non si ferma all’alt dei Carabinieri, muore nello schianto per l’inseguimento

Drammatico epilogo dopo la fuga sulla superstrada. Sconcerto e lutto tra le maestranze comunali

Redazione
Arezzo: Tony Annibali, 47 anni non si ferma all’alt dei Carabinieri, muore nello schianto per l’inseguimento
L'incidente e la vittima

Arezzo: Tony Annibali, 47 anni non si ferma all’alt dei Carabinieri, muore nello schianto per l’inseguimento. Drammatico epilogo dopo la fuga sulla superstrada. Sconcerto e lutto tra le maestranze comunali.

Un tragico inseguimento stradale si è consumato nella notte tra domenica e oggi, lunedì 24 agosto 2026, lungo il tratto aretino della superstrada.

Tony Annibali, 47 anni, stimato dipendente comunale residente a Pieve Santo Stefano (Arezzo), ha perso la vita in seguito alle devastanti lesioni riportate dopo essersi schiantato contro un muro di contenimento alla guida della sua jeep.

L’uomo non si era fermato all’alt imposto da una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, spingendo sull’acceleratore e dando il via a una concitata fuga terminata nel tragico fuoristrada.

La fuga, lo scontro e la corsa disperata alle Scotte

Alla vista dei Carabinieri che gli intimavano di fermarsi, Annibali ha accelerato per eludere il controllo. Durante il tragitto ad alta velocità ha perso l’aderenza del veicolo, impattando con estrema violenza contro la parete muraria della carreggiata.

Estratto dalle lamiere del mezzo andato completamente distrutto, il 47enne è stato trattato sul posto dal 118 ed elitrasportato in condizioni disperate al policlinico “Le Scotte” di Siena.

Nonostante i prolungati tentativi dei medici senesi, le condizioni dell’uomo sono precipitate nel corso delle ore fino al decesso avvenuto nella mattinata.

Il cordoglio delle istituzioni e le verifiche dell’Arma

I Carabinieri hanno avviato tutti i rilievi peritali per ricostruire la dinamica precisa dell’inseguimento e chiarire i motivi per cui il dipendente pubblico abbia deciso di non ottemperare all’ordine di arrestare la marcia.

“Siamo profondamente sconvolti. Tony era un ragazzo che in poco tempo si era integrato tra le maestranze comunali conquistando la stima di tutti. Esprimo la più profonda vicinanza alla sua famiglia”, è il commosso ricordo del primo cittadino di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli.

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