Bordighera: finta dottoressa curò pazienti con la sola licenza media
Enrica Massone aveva falsificato la laurea per farsi assumere nel reparto di primo intervento del Saint Charles
Bordighera: finta dottoressa curò pazienti con la sola licenza media. Enrica Massone aveva falsificato la laurea per farsi assumere nel reparto di primo intervento del Saint Charles.
Il meccanismo della truffa e i reati contestati
I fatti risalgono al 2023, quando la donna riuscì a inserirsi nei turni di guardia medica del presidio ospedaliero sfruttando le falle nel sistema di reclutamento dei cosiddetti “medici gettonisti”.
Per superare i controlli delle cooperative private che gestivano il reparto per conto dell’Asl 1 Imperiese, la Massone presentò un diploma di laurea contraffatto, dichiarando falsamente di essersi laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e di risultare regolarmente iscritta all’Ordine dei Medici della Lombardia.
Grazie a questa documentazione falsa, l’imputata ha visitato e prescritto terapie a decine di pazienti ignari per mesi, prima che alcuni colleghi del Saint Charles, insospettiti da gravi lacune tecniche e comportamenti anomali, sollevassero i primi dubbi facendo scattare le verifiche dell’Asl.
I giudici l’hanno ritenuta colpevole dei reati di falso ideologico, esercizio abusivo della professione medica e truffa aggravata.
La decisione del Tribunale e i precedenti della donna
Nel corso del processo, la difesa ha tentato la carta dell’infermità nel tentativo di evitarle le sanzioni penali. L’avvocato difensore Giovanni Cicerano aveva chiesto l’assoluzione della sua assistita invocando la totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti.
La tesi è stata però rigettata dalla corte, che ha confermato la piena lucidità della donna nella pianificazione dell’inganno, commisurando la pena ai tre anni e quattro mesi richiesti dal pubblico ministero Lorenzo Fornace.
La sentenza ha stabilito l’obbligo di risarcimento danni nei confronti delle parti civili costituite — l’Asl 1 Imperiese, l’Ordine dei Medici di Milano e la società cooperativa Cura Medica — le cui cifre complessive verranno quantificate in un separato giudizio in sede civile.
La condanna per i fatti di Bordighera si cumula a una fedina penale già compromessa. Enrica Massone si trova attualmente ristretta nel carcere di Torino, dove sta espiando una pena definitiva a quattro anni e tre mesi di reclusione per essersi appropriata indebitamente dei soldi e delle pensioni di due anziani coniugi di cui era stata nominata dal tribunale amministratrice di sostegno.