Brescia: ritrovato senza vita il 70enne Fabio Beretta. Era scomparso nei boschi 

L'uomo era scomparso lo scorso 16 luglio durante una passeggiata tra i monti. Imponente la macchina dei soccorsi impegnata per giorni

Redazione
Brescia: ritrovato senza vita il 70enne Fabio Beretta. Era scomparso nei boschi 

Brescia: ritrovato senza vita il 70enne Fabio Beretta. Era scomparso nei boschi. L’uomo era scomparso lo scorso 16 luglio durante una passeggiata tra i monti. Imponente la macchina dei soccorsi impegnata per giorni.

Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Fabio Beretta, il 70enne residente a Vobarno (Brescia) di cui si erano perse le tracce lo scorso 16 luglio.

Il corpo privo di vita dell’anziano è stato individuato e recuperato intorno alle 13:30 di oggi, sabato 25 luglio 2026, nell’area boschiva di Villanuova sul Clisi, nella zona sotto Milanino al confine con i Tormini, lungo le sponde del fiume Chiese.

La segnalazione e il difficile recupero della salma

A far scattare la svolta decisiva nelle ricerche è stata la segnalazione di un passante che, nel primo pomeriggio di ieri, aveva notato una sagoma sospetta nella vegetazione.

Sul posto si sono precipitati i Vigili del Fuoco, i Carabinieri della Compagnia di Salò e i tecnici del Soccorso Alpino della Valle Sabbia.

Gli operatori hanno dovuto farsi strada a fatica aprendosi un passaggio e ripristinando un sentiero d’emergenza in mezzo a fitti rovi ed impervietà del terreno per raggiungere il corpo dell’uomo e recuperarlo in sicurezza.

Scomparso durante il temporale: la ricostruzione

Fabrizio Beretta era uscito di casa il 16 luglio per una consueta passeggiata tra i sentieri montani della zona, ma non vi aveva più fatto ritorno, spingendo i familiari a lanciare l’allarme a causa dell’impossibilità di contattarlo.

Mentre il settantenne era impegnato nell’escursione, un violento temporale si è abbattuto sull’area della Valle Sabbia. Con ogni probabilità, l’uomo è scivolato a causa del terreno reso viscido dalla pioggia, precipitando in modo fatale.

Per giorni hanno operato sul campo oltre cinquanta uomini tra Soccorso Alpino, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, elisoccorso di Brescia, droni e unità cinofile con cani molecolari, perlustrando palmo a palmo l’intera area boschiva.

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