Sirmione: salva un bambino, poi 29enne scompare nel Garda
Dramma nelle acque bresciane davanti alla spiaggia Giamaica. Un dipendente di 29 anni si lancia dal natante per recuperare un piccolo in pericolo
Sirmione: salva un bambino, poi 29enne scompare nel Garda. Dramma nelle acque bresciane davanti alla spiaggia Giamaica. Un dipendente di 29 anni si lancia dal natante per recuperare un piccolo in pericolo.
Un gesto di immenso eroismo si è trasformato in un’angosciante tragedia nel primo pomeriggio di ieri, sabato 18 luglio 2026, nelle acque di Sirmione, in provincia di Brescia.
Un giovane di 29 anni, dipendente di una società di noleggio imbarcazioni, è scomparso nel lago di Garda dopo essersi tuffato per salvare un bambino in evidente stato di difficoltà.
L’allarme è scattato intorno alle 15:30, nello specchio d’acqua antistante la celebre e frequentata spiaggia Giamaica, quando un altro operatore del noleggio ha assistito impotente alla scena del collega che si inabissava senza più riemergere.
Il salvataggio e la scomparsa nel vuoto
Secondo le prime e ancora frammentarie ricostruzioni fornite dalle autorità, il ventinovenne si trovava a bordo di un natante per accompagnare un gruppo di turisti stranieri in escursione.
Accortosi che il piccolo stava per annegare tra le onde, l’uomo non ha esitato a gettarsi in acqua, riuscendo ad afferrarlo e a metterlo in sicurezza, affidandolo ai presenti.
Subito dopo aver completato il salvataggio, stremato dallo sforzo e probabilmente colto da un improvviso affaticamento o da un malore, il 29enne ha perso le forze ed è scivolato rapidamente sott’acqua, scomparendo alla vista dei turisti.
L’equipaggio del battello veloce GC A58 della Guardia Costiera, giunto immediatamente sul posto, ha prima provveduto a recuperare e trasportare a riva i turisti a bordo dell’imbarcazione, tutti visibilmente sotto choc per l’accaduto, per poi avviare i primi pattugliamenti di superficie.
Ricerche complesse: in azione i sonar e i robot subacquei
Le operazioni di localizzazione si preannunciano particolarmente complesse e delicate. Il punto in cui il giovane è scomparso presenta infatti un dislivello notevole, con un fondale che raggiunge circa 52 metri di profondità.
La flotta dei soccorsi sul Garda
Per scandagliare l’area è stato attivato un massiccio dispositivo di soccorso che vede impegnati in prima linea un’unità navale e l’idroambulanza della Croce Rossa, insieme ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco giunti in elicottero da Venezia con il supporto di una squadra di terra da Verona.
Alle operazioni partecipano attivamente anche i Volontari del Garda, che stanno perlustrando le profondità lacustri attraverso l’impiego di un sonar ad alta definizione e di un ROV (Remotely Operated Vehicle), il veicolo subacqueo filoguidato utilizzato per le ispezioni dei fondali più impervi.