Cristi Vede è il 27enne morto nel fiume Oglio
La tragedia nel pomeriggio di ieri tra Roccafranca e Torre Pallavicina. Il ventisettenne aveva tratto in salvo il fratello maggiore, ma è stato trascinato via dalla corrente
Cristi Vede è il 27enne morto nel fiume Oglio. La tragedia nel pomeriggio di ieri tra Roccafranca e Torre Pallavicina. Il ventisettenne aveva tratto in salvo il fratello maggiore, ma è stato trascinato via dalla corrente.
Il tuffo eroico e il dramma in acqua
Quella che doveva essere una domenica di relax e refrigerio per un gruppo di amici e parenti si è trasformata in un incubo nel giro di pochi istanti. Il fratello maggiore di Cristi aveva deciso di immergersi per fare un bagno nelle acque del fiume Oglio, nel tratto compreso tra i comuni di Roccafranca (Brescia) e Torre Pallavicina (Bergamo).
Improvvisamente, l’uomo è stato sorpreso dalle forti e insidiose correnti del corso d’acqua, iniziando ad annaspare vistosamente. Vedendo il fratello in forte pericolo, Cristi, diventato papà da poco, non ha esitato a tuffarsi per sostenerlo.
Anche gli altri amici presenti si sono gettati nel fiume per dare man forte. La mobilitazione del gruppo ha avuto successo per il fratello maggiore, che è riuscito a riguadagnare la riva sano e salvo.
Durante le concitate operazioni di salvataggio, tuttavia, Cristi ha esaurito le forze, venendo sopraffatto dai mulinelli d’acqua. Ha perso conoscenza ed è stato inghiottito dalla corrente sotto gli occhi impotenti dei presenti, che ne hanno perso il contatto visivo.
Il ritrovamento e i soccorsi tardivi
Ricerche disperate sono scattate immediatamente lungo gli argini del fiume Oglio. Il corpo esanime del ventisettenne è stato individuato poco più a valle da alcuni pescatori, che lo hanno faticosamente trascinato a riva.
Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con i mezzi di soccorso avanzato. Il personale medico ha avviato lunghissime manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di espellere l’acqua dai polmoni e far ripartire il battito.
Cristi è stato trasferito d’urgenza in ospedale, ma ogni sforzo si è rivelato purtroppo vano: i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso per asfissia da annegamento.