Carnia: malore fatale durante la salita verso la vetta del monte Paularo, muore un escursionista di Udine

Dramma a 1.900 metri di quota. Inutili i lunghi tentativi di rianimazione cardio-polmonare da parte del medico dell'elisoccorso regionale

Redazione
Carnia: malore fatale durante la salita verso la vetta del monte Paularo, muore un escursionista di Udine
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Carnia: malore fatale durante la salita verso la vetta del monte Paularo, muore un escursionista di Udine. Dramma a 1.900 metri di quota. Inutili i lunghi tentativi di rianimazione cardio-polmonare da parte del medico dell’elisoccorso regionale.

Un’escursione estiva in alta quota si è trasformata in tragedia nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 8 luglio 2026. Un uomo di 69 anni, residente a Udine, ha perso la vita dopo essere stato colto da un improvviso e fulmineo malore mentre risaliva i sentieri del monte Paularo, nel cuore della Carnia, in Friuli Venezia Giulia.

Il dramma si è consumato a circa 1.900 metri di altitudine, a soli cinquecento metri di distanza dalla vetta della montagna, sotto gli occhi impotenti della compagna e di un altro escursionista che si trovava in loro compagnia.

I soccorsi a 1.900 metri e le manovre di rianimazione

L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando una complessa macchina dei soccorsi coordinata dalla sala operativa regionale in un’area impervia e difficile da raggiungere via terra.

Tra le ore 10:00 e le 14:00, sul posto sono intervenuti i tecnici della stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino, affiancati dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF).

Data la gravità della situazione e la quota elevata, è stato fatto decollare d’urgenza l’elisoccorso regionale. Il pilota è riuscito a stabilizzare l’aeromobile permettendo di verricellare direttamente sul punto dell’evento il tecnico di bordo e il personale medico.

Il medico rianimatore ha avviato immediatamente le manovre stabilite dal protocollo d’emergenza, proseguendo a lungo con il massaggio cardiaco e i tentativi di defibrillazione.

Purtroppo, ogni sforzo profuso dai sanitari si è rivelato vano e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista, stroncato verosimilmente da un arresto cardiocircolatorio.

Il recupero della salma e il bilancio di una giornata complessa

Una volta terminati i rilievi di rito da parte dei soccorritori ed espletate le comunicazioni legali, la Procura della Repubblica di Udine ha rilasciato il formale nulla osta per la rimozione della salma.

A quel punto, un secondo elicottero della flotta regionale ha provveduto al delicato recupero del corpo, trasportandolo a valle nella località di Castel Valdajer (Ligosullo), dove è stato affidato al personale delle onoranze funebri e ai familiari.

L’operazione sul monte Paularo si è conclusa ufficialmente intorno alle ore 14:00. Per il Soccorso Alpino friulano si è trattato del primo intervento di una giornata particolarmente intensa e complessa, caratterizzata da altre due distinte operazioni di soccorso portate a termine con successo sulle montagne della regione per trarre in salvo escursionisti in difficoltà o feriti.

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