Castelplanio, l’aratro cede durante la manutenzione: muore schiacciato il 71enne Claudio Gasparini

Infortunio mortale sul lavoro nelle campagne dell'Anconetano. Inutili i tentativi di rianimazione

Redazione
Castelplanio, l’aratro cede durante la manutenzione: muore schiacciato il 71enne Claudio Gasparini
Claudio Gasparini

Castelplanio, l’aratro cede durante la manutenzione: muore schiacciato il 71enne Claudio Gasparini. Infortunio mortale sul lavoro nelle campagne dell’Anconetano. Inutili i tentativi di rianimazione.

Ancora un tragico incidente sul lavoro nei campi marchigiani. Claudio Gasparini, agricoltore di 71 anni, ha perso la vita schiacciato da un pesante aratro all’interno di un terreno situato sotto via Gramsci, a Castelplanio (Ancona).

A fare la drammatica scoperta è stato il fratello della vittima, con il quale condivideva da anni la passione ed il lavoro nel settore agricolo.

La ricostruzione del drammatico incidente

Secondo le prime verifiche condotte dai Carabinieri e dai tecnici del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’AST.  Il 71enne stava arando il terreno quando si è fermato per un controllo manutentivo. Per lavorare in sicurezza, aveva posizionato dei supporti sotto l’aratro (rimasto agganciato al trattore) per mantenerlo sollevato.

Mentre l’uomo si trovava posizionato al di sotto del macchinario, i sostegni avrebbero improvvisamente ceduto, facendo crollare la struttura in ferro sul suo corpo e colpendolo fatalmente all’altezza del collo e del fianco.

Sul posto sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Jesi, un’ambulanza della Croce Verde di Serra San Quirico e l’eliambulanza del 118. I sanitari hanno tentato le manovre di rianimazione per oltre un’ora, ma per l’agricoltore non c’è stato nulla da fare.

Il cordoglio della comunità ed i funerali

La notizia della scomparsa di Gasparini ha destato profonda commozione in tutto il paese, dove il 71enne era stimato da tutti per la sua operosità e dedizione. Il primo cittadino di Castelplanio, Giuseppe Montesi, ha espresso il dolore di tutta la cittadinanza:

«Era un grande lavoratore, sempre disponibile e pronto alla chiamata. È capitato che, durante le nevicate, abbia collaborato spontaneamente con i suoi mezzi per aiutare il Comune. È una tragedia inaspettata che ci lascia senza parole».

Concluse le formalità burocratiche e le verifiche di legge, la salma è stata restituita alla famiglia e trasferita presso la Casa Funeraria Bondoni. Le esequie si terranno domani alle ore 17:40 nella Chiesa di San Sebastiano Martire a Castelplanio.

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