Castiglione dei Pepoli: Sergio Milani muore a 59 anni nell’azienda agricola

L'incidente risalirebbe al pomeriggio di lunedì: l'uomo è rimasto incastrato con la gamba in un macchinario per il grano

Redazione
Castiglione dei Pepoli: Sergio Milani muore a 59 anni nell’azienda agricola

Castiglione dei Pepoli: Sergio Milani muore a 59 anni nell’azienda agricola. L’incidente risalirebbe al pomeriggio di lunedì: l’uomo è rimasto incastrato con la gamba in un macchinario per il grano.

L’Appennino bolognese piomba nel dolore per l’ennesima morte bianca. Nella tarda serata di lunedì 22 giugno 2026, il corpo senza vita di Sergio Milani, un imprenditore agricolo di 59 anni, è stato scoperto all’interno dei terreni della propria attività in via del Castagno a Sparvo, frazione del comune di Castiglione dei Pepoli.

L’uomo è rimasto vittima di un atroce incidente mentre operava in solitudine, intrappolato dagli ingranaggi di un macchinario per la movimentazione agricola.

L’incidente in solitudine e la drammatica scoperta

A causare la morte dell’agricoltore è stata una tragica fatalità unita all’impossibilità di chiedere aiuto nell’immediatezza del fatto. Secondo i primi accertamenti dei tecnici, il sinistro si sarebbe consumato diverse ore prima del ritrovamento, verosimilmente nel corso del pomeriggio.

Milani stava lavorando da solo alla manutenzione o all’utilizzo di una macchina specifica per la lavorazione del grano quando, per cause ancora da appurare, l’ingranaggio ha agganciato e bloccato la sua gamba sinistra.

Trovandosi in un punto isolato dell’azienda e senza nessuno nelle vicinanze in grado di avvertire le grida d’aiuto, il cinquantanovenne è rimasto intrappolato per ore.

L’allarme ai soccorsi è scattato soltanto poco dopo la mezzanotte, quando i familiari, allarmati dal prolungato e insolito ritardo, hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri della stazione locale.

I rilievi e le indagini sulla sicurezza

Una volta giunti in via del Castagno, i militari si sono trovati davanti alla drammatica scena e hanno richiesto il supporto dei reparti speciali e sanitari.

Per liberare il corpo di Milani dalle lamiere e dagli organi meccanici del mezzo agricolo è stato necessario il delicato intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna.

Il personale medico del 118, giunto sul posto con ambulanza e automedica, non ha potuto avviare alcuna manovre di rianimazione, limitandosi a dichiarare il decesso dell’imprenditore, sopraggiunto presumibilmente per dissanguamento o arresto cardiocircolatorio traumatico.

Trattandosi a tutti gli effetti di un infortunio mortale sul lavoro, sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli ispettori del servizio di Medicina del Lavoro dell’Azienda Usl.

I tecnici, d’intesa con l’autorità giudiziaria, hanno effettuato i rilievi geometrici e strutturali sul macchinario per verificare il corretto posizionamento dei sistemi di protezione e delle barriere di sicurezza, sebbene l’azienda fosse a conduzione diretta della stessa vittima.

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