Cattolica: si lancia nel porto con l’auto insieme alla moglie dopo un lite, poi si salva e scappa

Follia nel Riminese. Dopo essere scampato all'annegamento l'uomo si è dato alla fuga tra gli scogli

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Cattolica: si lancia nel porto con l’auto insieme alla moglie dopo un lite, poi si salva e scappa
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Cattolica: si lancia nel porto con l’auto insieme alla moglie dopo un lite, poi si salva e scappa. Follia nel Riminese. Dopo essere scampato all’annegamento l’uomo si è dato alla fuga tra gli scogli.

Momenti di autentico terrore si sono vissuti nel pomeriggio di ieri, mercoledì 19 agosto 2026, intorno alle ore 16:30, al porto canale di Cattolica (Rimini). Un uomo di 45 anni di nazionalità albanese, residente a San Giovanni in Marignano, si è lanciato volontariamente in acqua alla guida della propria Volkswagen Golf, con a bordo la moglie di 42 anni, al culmine di un violento litigio.

I due sono riusciti miracolosamente a mettersi in salvo riemergendo dall’abitacolo grazie all’apertura accidentale del bagagliaio ed all’aiuto di alcuni passanti.

La fuga a piedi ed i soccorsi alla donna

Mentre i sanitari del 118 stavano prestando le prime cure alla coppia sul molo, si è verificato un ulteriore colpo di scena. Riprese le forze, il 45enne è improvvisamente scappato a piedi lungo la scogliera del porto, facendo perdere le proprie tracce prima che le forze dell’ordine potessero fermarlo.

La donna 42enne è stata trasportata a scopo precauzionale in ospedale; non si trova in pericolo di vita. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto ed i sanitari del 118 per la messa in sicurezza dell’area ed il recupero del veicolo dal fondale.

La caccia all’uomo ed i precedenti del 45enne

Il 45enne è attualmente ricercato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini e della Compagnia di Cattolica. Soltanto nella giornata precedente l’uomo era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale a seguito di un intervento dei militari per una segnalazione di lite domestica nell’abitazione della coppia.

Dalle prime verifiche non risulterebbero formalizzate denunce per maltrattamenti o violenza coniugale a suo carico, sebbene l’uomo annoveri piccoli precedenti penali datati.

                            

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