Clamoroso addio in Rai: Milo Infante firma con Mediaset
Avrà un ruolo di vertice a Cologno Monzese. Il giornalista si dimette dopo oltre vent'anni. Per lui un futuro da dirigente nell'area informazione e nuovi programmi in prima serata
Clamoroso addio in Rai: Milo Infante firma con Mediaset. Avrà un ruolo di vertice a Cologno Monzese. Il giornalista si dimette dopo oltre vent’anni. Per lui un futuro da dirigente nell’area informazione e nuovi programmi in prima serata.
Le motivazioni del divorzio e il retroscena sulle nomine
La notizia, che circolava sotto forma di indiscrezione nei corridoi televisivi già da qualche giorno, ha trovato immediata e formale conferma attraverso le note ufficiali rilasciate in contemporanea dalle due aziende.
La Rai ha ufficializzato la ricezione della lettera di dimissioni firmata da Infante e consegnata al capo del personale, liquidando l’addio con i classici ringraziamenti “per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali” e augurandogli il meglio per il futuro.
Fonti interne a Viale Mazzini rivelano che la frattura definitiva sia maturata su due fronti. Da un lato, una netta questione economica (l’offerta di Mediaset si è rivelata nettamente superiore); dall’altro, il mancato accordo sulle poltrone.
Infante aveva richiesto la nomina formale a Direttore di una testata o direzione di genere, una richiesta giudicata “impraticabile” dai vertici Rai poiché ritenuta contrattualmente incompatibile con il suo impegno quotidiano davanti alle telecamere.
Cosa farà Infante a Mediaset: il super-incarico a Cologno
Il comunicato del Gruppo Mediaset ha accolto il giornalista definendolo “uno dei professionisti più autorevoli e apprezzati della televisione italiana”. A Cologno Monzese per lui è pronto un pacchetto di nomine pesantissimo:
Infante assume l’incarico di sviluppare nuovi progetti editoriali e occuperà una poltrona di comando nell’area informazione. Tra le ipotesi più calde c’è una co-direzione a Videonews o la creazione di una nuova struttura di coordinamento ad hoc.
Il giornalista non abbandonerà lo schermo. Per lui si studia un posizionamento forte in prima serata (probabilmente su Rete 4 o in uno spazio sperimentale su Italia 1).
Sullo sfondo resta anche la suggestiva ipotesi di affidargli la famosa seconda serata di approfondimento giornalistico su Canale 5, un progetto da tempo nei piani del Biscione ma finora mai concretizzato.