Classifica Censis 2026/2027: l’Università LUMSA è la migliore d’Italia tra medie università non statali

Lo storico ateneo romano guidato dal rettore Francesco Bonini bissa il primato dell'anno scorso tra i piccoli atenei non statali. Balzo in avanti nei servizi (da 73 a 95 punti) e media generale che sale a 88,2

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Classifica Censis 2026/2027: l’Università LUMSA è la migliore d’Italia tra medie università non statali
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Classifica Censis 2026/2027: l’Università LUMSA è la migliore d’Italia tra le medie università non statali. Lo storico ateneo romano guidato dal rettore Francesco Bonini bissa il primato dell’anno scorso tra i medi atenei non statali. Balzo in avanti nei servizi (da 73 a 95 punti) e media generale che sale a 88,2.

Un bis che certifica la qualità e la continuità del percorso di crescita didattica e infrastrutturale dell’ateneo. La Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA) si è confermata al primo posto assoluto nella graduatoria dei medi atenei non statali all’interno della prestigiosa Classifica Censis delle Università italiane per l’anno accademico 2026/2027, blindando la vetta già conquistata nella passata edizione.

Il report del Censis, istituto di ricerca socio-economica che ogni anno fotografa lo stato di salute degli atenei italiani suddividendoli per dimensioni e categorie omogenee, valuta gli istituti sulla base di precisi macro-indicatori.

La qualità delle strutture, l’efficienza dei servizi erogati, l’erogazione delle borse di studio, il livello di internazionalizzazione, l’efficacia della comunicazione digitale e l’indice di occupabilità dei neolaureati nel mercato del lavoro.

I numeri del successo: balzo nei Servizi e nelle Borse di Studio

Il primato della LUMSA in questa nuova rilevazione non è una semplice conferma formale, ma il risultato di un netto miglioramento registrato in ben quattro indicatori su cinque rispetto all’anno precedente.

Il dettaglio del punteggio ottenuto dall’ateneo evidenzia la crescita nei vari comparti. Servizi agli studenti: è il dato che fa registrare la crescita più vistosa, compiendo un balzo in avanti di ben 22 punti, passando da 73 a 95 punti, a dimostrazione del forte investimento dell’ateneo sul welfare studentesco e alle capacità gestionali e organizzative del dr. Giampaolo Di Giorgio e della dottoressa Bruna Marro.

Borse di studio: l’indicatore legato ai sussidi e agli interventi a favore degli iscritti sale da 78 a 83 punti. Strutture didattiche: Il punteggio relativo a aule, laboratori e spazi comuni cresce da 83 a 84 punti.

Comunicazione e Servizi Digitali: il comparto digital dell’ateneo consolida la sua eccellenza guadagnando 4 lunghezze e portandosi da 103 a 107 punti. Grazie anche alle intuizioni del dr. Livio Lamattina e del dr. Pietro Briganò.

Internazionalizzazione: l’unico indicatore in leggerissima flessione, che scende di un solo punto passando da 78 a 77 punti.

Grazie a queste performance e al coordinamento della dottoressa Palma Togato, la media complessiva della LUMSA vola a quota 88,2 punti, staccando nettamente il punteggio di 83,10 con cui l’ateneo aveva comunque conquistato il primo posto nella classifica dello scorso anno.

Maria Laudando

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