Compiti a casa fuori orario, il Ministero impone il limite
Stop agli avvisi serali e ritorno al diario cartaceo. Nuova nota ministeriale inviata agli istituti scolastici. Stop alle notifiche serali sul registro elettronico per favorire il benessere di studenti e famiglie
Compiti a casa fuori orario, il Ministero impone il limite. Nuova nota ministeriale inviata agli istituti scolastici. Stop alle notifiche serali sul registro elettronico per favorire il benessere di studenti e famiglie.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, ha emanato una direttiva indirizzata agli istituti scolastici per porre un freno alla prassi dell’assegnazione continuativa di compiti e verifiche oltre l’orario delle lezioni tramite strumenti digitali.
Il provvedimento mira a ripristinare confini netti tra il tempo scuola e la vita privata degli studenti, incentivando la “disconnessione” e contrastando l’ansia da prestazione legata al controllo costante del registro elettronico.
Le principali novità della circolare ministeriale
La direttiva fissa regole trasparenti per la gestione della didattica quotidiana e del carico di lavoro domestico. I compiti devono essere comunicati e spiegati in aula prima del suono dell’ultima campanella. Viene tassativamente vietato l’inserimento di nuove consegne sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana per il giorno successivo.
Soprattutto per gli alunni del primo ciclo di istruzione, si impone l’annotazione sul tradizionale diario o agenda personale. Lo strumento digitale resta valido per la trasparenza verso le famiglie, ma non deve sostituire la responsabilità dell’alunno di registrare le proprie consegne in classe.
Si richiede ai consigli di classe e ai dirigenti scolastici di pianificare la distribuzione del carico di studio. I docenti dovranno evitare il sovrapporsi di più prove scritte o interrogazioni nella medesima giornata scolastica.
Le scuole sono invitate ad aggiornare i propri Regolamenti e il Patto Educativo di Corresponsabilità per integrare le nuove linee guida sulla disconnessione.
La fotografia del fenomeno: 3 studenti su 4 colpiti da notifiche “fuori orario”
I dati più recenti evidenziano come la digitalizzazione della didattica abbia progressivamente eroso i tempi di recupero e di vita familiare dei ragazzi:
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24% (1 su 4): La quota minoritaria di studenti che dichiara di ricevere la totalità dei compiti esclusivamente in presenza durante le ore di lezione.
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62% (quasi 2 su 3): Gli alunni che ricevono con frequenza notifiche o comunicazioni pomeridiane e nei weekend contenenti indicazioni sullo studio.
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14% (1 su 7): La percentuale di ragazzi per i quali l’assegnazione tardiva sul registro non rappresenta un fatto occasionale, ma la modalità ordinaria di comunicazione didattica.
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54% durante le vacanze estive: Più della metà degli studenti si è vista recapitare compiti in forma digitale dopo il termine effettivo delle lezioni di giugno, con un 23% che ha ricevuto integrazioni di lavoro a vacanze già avviate.
Il Ministro Valditara ha sottolineato la necessità di “una scuola che insegni ai ragazzi a studiare con metodo, responsabilità e serenità, rispettando al tempo stesso i loro tempi e quelli delle famiglie”. Le scuole dovranno ora recepire le indicazioni ministeriali ed adeguare l’organizzazione didattica.
Maria Laudando