Dramma a Stazzema: scomparsi da giovedì, coniugi ottuagenari trovati morti in un burrone
I corpi di Fortunata Moriconi (88 anni) e Corrado Lorenzi (87) estratti dalle lamiere dopo un volo di decine di metri. L'auto ribaltata è stata individuata da un parente
Dramma a Stazzema: scomparsi da giovedì, coniugi ottuagenari trovati morti in un burrone. I corpi di Fortunata Moriconi (88 anni) e Corrado Lorenzi (87) estratti dalle lamiere dopo un volo di decine di metri. L’auto ribaltata è stata individuata da un parente.
A Stazzema, un piccolo comune montano in provincia di Lucca, sono stati rinvenuti privi di vita Fortunata Moriconi, 88 anni, e il marito Corrado Lorenzi, 87 anni.
La loro utilitaria è stata individuata in fondo a una profonda scarpata, nascosta dalla fitta vegetazione. L’incidente, causato con ogni probabilità da un malore del conducente, non ha lasciato scampo alla coppia.
La scomparsa e la drammatica scoperta tra gli alberi
La vicenda era iniziata nella mattinata di giovedì scorso, gettando nell’ansia l’intera comunità dell’Alta Versilia. I due anziani coniugi si erano allontanati da Stazzema, in provincia di Lucca, a bordo della loro utilitaria.
Non vedendoli rientrare, i familiari avevano lanciato l’allarme, facendo scattare il piano di ricerca per le persone scomparse che ha visto mobilitati sul territorio gli uomini del Soccorso Alpino, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i nuclei specializzati della Guardia di Finanza.
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Il ritrovamento fortuito: Nonostante l’ampio dispiegamento di forze, la fitta vegetazione ha protetto alla vista il punto dell’impatto, situato paradossalmente a pochissima distanza dal centro abitato. Nella giornata di ieri, venerdì 22 maggio, è stato un parente della coppia a notare una sagoma insolita tra gli alberi oltre il ciglio stradale, scoprendo la vettura completamente distrutta e ribaltata sul fondo del dirupo.
Le ipotesi sulla dinamica e il difficile recupero notturno
La conformazione del territorio e lo stato del veicolo hanno reso i soccorsi particolarmente drammatici. Secondo i primi rilievi effettuati dai Carabinieri, l’auto stava percorrendo una strada caratterizzata da forti pendenze e curve strette.
All’altezza di un tornante, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo — l’ipotesi principale resta quella di un malore improvviso o di un cedimento strutturale —, finendo dritto oltre la carreggiata e precipitando per decine di metri nel vuoto.
La posizione verticale del mezzo e il rischio di ulteriori scivolamenti hanno costretto i Vigili del Fuoco a lavorare in condizioni estreme fino a tarda sera.
Gli operatori, legati in cordata per garantire la propria sicurezza, hanno dovuto utilizzare le cellule fotoelettriche e i dispositivi da taglio per estrarre i corpi dei due anziani, incastrati tra le lamiere deformate dell’abitacolo.
Le salme sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali finalizzati a confermare le cause esatte della perdita di controllo.