È morta Brenda Bis, a 74 anni si spegne la cantante del Clan Celentano
Prima di morire ha lasciato il campione genetico per la causa di paternità del figlio Antonio. Il ragazzo: «Lo faccio per il suo riscatto»
È morta Brenda Bis, a 74 anni si spegne la cantante del Clan Celentano. Prima di morire ha lasciato il campione genetico per la causa di paternità del figlio Antonio. Il ragazzo: «Lo faccio per il suo riscatto».
Ha lottato per oltre cinquant’anni per vedere riconosciuta la verità, ma non potrà assistere all’atto finale di quella che è stata la battaglia di una vita.
Maria Luigia Biscardi, conosciuta nel mondo della musica con lo pseudonimo di Brenda Bis, si è spenta il 30 ottobre all’età di 74 anni dopo una dolorosa malattia iniziata ad agosto.
Lascia al figlio Antonio Segatori l’eredità morale e giudiziaria di portare a termine il contenzioso legale per il riconoscimento della paternità nei confronti di Adriano Celentano.
Una storia che affonda le sue radici nei primi anni Settanta. Brenda Bis, giovane promessa della canzone italiana notata dallo stesso Celentano, fa il suo ingresso nel celebre Clan del Molleggiato. Tra i due nasce una relazione da cui, nel settembre del 1970, viene al mondo Antonio.
Già nel 1975 la cantante decide di rivolgersi al Tribunale civile di Roma per chiedere la paternità del bambino, scontrandosi però con il secco rifiuto dell’artista milanese. Una scelta coraggiosa che segna inevitabilmente e in modo irreversibile il declino della sua carriera nel mondo dello spettacolo.
La determinazione di Brenda Bis
Nonostante decenni di silenzio e ostacoli, la determinazione di Maria Luigia non si è mai affievolita, nemmeno nei momenti più drammatici. Lo scorso 28 ottobre, appena due giorni prima di morire e nell’ultimo giorno in cui è rimasta lucida, la donna ha preteso di sottoporsi a un prelievo genetico per fornire un elemento decisivo alle procedure giudiziarie in corso.
A raccontare quegli ultimi, drammatici momenti è lo stesso Antonio in un’intervista al settimanale Oggi: «Mamma se n’è andata proprio adesso. Povera donna, s’è battuta una vita intera per dimostrare che ero figlio di Adriano Celentano e per aver detto il vero s’è vista stroncare una promettente carriera di cantante».
Nonostante la sofferenza per la perdita, Antonio garantisce che la causa non si fermerà: «Mamma, lo faccio per te. Per un tuo riscatto. Quando tutto finirà sarà un peccato non sentirti al mio fianco, ma so che potrai vedere tutto e gioire assieme a me».
Secondo quanto confermato dal direttore di Oggi, Andrea Biavardi, durante un intervento alla trasmissione La volta buona, la vertenza legale si troverebbe ormai «in dirittura d’arrivo».
Sulla vicenda si è espresso per la prima volta anche il nipote di Brenda Bis, Matteo, 21 anni, studente di Medicina con una forte predisposizione per la musica coltivata fin da bambino.
«Sin da piccolo ho sempre avuto una grande passione per la musica. Se Celentano è davvero mio nonno, mi spiego tutto». Una storia di vita, sofferenza e determinazione che ora attende il suo definitivo verdetto in aula.