Education at a Glance 2025: stipendi prof sempre più bassi
Dalla analisi condotta dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse, emerge anche che la laurea è un sogno e che un italiano su tre non capisce ciò che legge.
Education at a Glance 2025: stipendi prof sempre più bassi. Dalla analisi condotta dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse, emerge anche che la laurea è un sogno e che un italiano su tre non capisce ciò che legge.
L’analisi dell’Education at a Glance 2025 dell’OCSE evidenzia che in Italia il conseguimento della laurea è fortemente influenzato dal background familiare, con un divario significativo rispetto alla media OCSE.
Solo un terzo dei giovani riesce a laurearsi, e i laureati spesso affrontano difficoltà occupazionali e salariali inferiori rispetto ad altri paesi. Nonostante ciò, la percentuale di giovani senza diploma di scuola secondaria è in diminuzione.
In Italia, il 20% degli studenti universitari prende un anno sabbatico, meno della media OCSE del 44%. Le donne completano gli studi con maggior successo rispetto agli uomini, ma persiste un tasso di abbandono del 13% dopo il primo anno, in linea con la media OCSE.
Durante la pandemia, i tassi di completamento degli studi universitari sono aumentati significativamente. La mobilità internazionale degli studenti è in crescita a livello OCSE, ma in Italia si registra un calo.
Stipendi dei prof italiani troppo bassi
Gli investimenti in istruzione sono inferiori alla media OCSE (3,9% contro 4,7% del PIL). Infine: in Italia, gli stipendi effettivi degli insegnanti della scuola primaria sono inferiori del 33% rispetto a quelli dei lavoratori a tempo pieno, con una laurea, rispetto a una media del 17% in meno nella zona Ocse.
Dal 2015, gli stipendi medi effettivi degli insegnanti della scuola primaria sono aumentati in termini reali del 14,6% in media in tutti i Paesi dell’Ocse. Nel 2024, in Italia sono diminuiti del 4,4%.
Il numero di ore di insegnamento obbligatorio incide sui costi salariali degli insegnanti, poiché influisce sul numero di insegnanti necessari, combinandosi ad altri fattori quali le dimensioni delle classi e l’orario di insegnamento dei docenti.
In Italia, gli studenti ricevono 917 ore di istruzione obbligatoria all’anno al livello primario e 990 ore al livello secondario di primo grado. Si tratta di un valore superiore alla media Ocse pari a 804 ore nella scuola primaria e a 909 ore nella scuola secondaria di primo grado.
In Italia, le vacanze scolastiche nell’istruzione primaria hanno una durata di 13,8 settimane all’anno (considerando tutti i giorni di vacanza), rispetto alle 13,5 settimane della zona Ocse.
In tutta la zona Ocse, la dimensione media delle classi nella scuola primaria è rimasta invariata dal 2013, con 20,6 studenti. In Italia, nel 2023 le classi erano composte in media da 17,9 studenti, in calo di 1,4 unità rispetto al 2013.
Maria Laudando