Esplosione all’alba a Vignole Borbera: distrutto un alloggio, drammatico tentativo di suicidio

Un cinquantenne in preda a forte depressione satura la casa di gas e provoca la deflagrazione. È ricoverato al CTO di Torino con ustioni sul 50% del corpo

Redazione
Esplosione all’alba a Vignole Borbera: distrutto un alloggio, drammatico tentativo di suicidio

Esplosione all’alba a Vignole Borbera: distrutto un alloggio, drammatico tentativo di suicidio. Un cinquantenne in preda a forte depressione satura la casa di gas e provoca la deflagrazione. È ricoverato al CTO di Torino con ustioni sul 50% del corpo.

In questa tarda mattinata di giovedì 28 maggio 2026, una drammatica notizia di cronaca ha scosso la provincia di Alessandria. Un violentissimo scoppio ha squarciato il silenzio delle prime ore del mattino a Vignole Borbera, un piccolo comune della Val Borbera, provocando il crollo parziale di un edificio e il ferimento grave di un uomo.

L’esplosione si è verificata all’alba all’interno di un appartamento situato in una palazzina residenziale. Il bilancio è di un ferito critico: si tratta del conduttore dell’alloggio, un uomo di 50 anni, trasportato d’urgenza in codice rosso al Centro Traumi Ortopedici di Torino con ustioni devastanti.

Il boato all’alba e i rilievi dei Carabinieri

L’allarme è scattato nelle prime ore di oggi, quando i residenti della zona sono stati svegliati da un boato sotterraneo e dal rumore di vetri e muratura in frantumi.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della compagnia locale e i Vigili del Fuoco. Secondo la prima ricostruzione dei militari dell’Arma, non si è trattato di un incidente fortuito o di un guasto all’impianto di riscaldamento, bensì di un deliberato tentativo di suicidio.

L’ipotesi degli inquirenti è che il cinquantenne, che stava attraversando un profondo e severo stato depressivo, abbia manomesso le condutture interne dell’alloggio, provocando una massiccia fuoriuscita di gas metano o GPL.

Una volta saturati i locali, l’innesco della miscela aria-gas ha generato un’esplosione volumetrica che ha letteralmente sventrato le pareti divisorie interne dell’appartamento, proiettando infissi e detriti nel cortile sottostante.

I soccorsi in eliambulanza e le verifiche strutturali

I soccorritori del 118 si sono trovati di fronte a uno scenario di grave devastazione, concentrando subito le attività sulla ricerca di eventuali dispersi. L’uomo è stato estratto dalle macerie del suo alloggio ancora in vita ma in condizioni estremamente critiche.

L’équipe medica ha riscontrato ustioni profonde ed estese su oltre il 50% della superficie corporea. Considerata la severità del quadro clinico, è stato predisposto l’immediato trasferimento a bordo dell’elisoccorso verso il reparto specializzato del $CTO$ di Torino, dove il paziente si trova ora ricoverato in prognosi riservata.

Fortunatamente, al momento della deflagrazione nessun’altra persona si trovava all’interno dei locali o nelle immediate adiacenze della traiettoria dei detriti.

I Vigili del Fuoco, dopo aver spento i piccoli focolai residui e intercettato le utenze energetiche, hanno eseguito un accurato sopralluogo tecnico.

Le verifiche statiche hanno confermato che gli altri appartamenti dello stabile non hanno riportato danni strutturali o lesioni portanti rilevanti; l’edificio è stato messo in sicurezza e non è stato necessario sfollare i vicini di casa.

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