Val Pellice: escursionista torinese trovata morta vicino al Monte Mirabeu

Drammatico epilogo per le ricerche in alta quota. La trentaquattrenne era partita in solitaria dal rifugio Jervis imboccando un tracciato secondario

Redazione
Val Pellice: escursionista torinese trovata morta vicino al Monte Mirabeu
Monte Mirabeu

Val Pellice: escursionista torinese trovata morta vicino al Monte Mirabeu. Drammatico epilogo per le ricerche in alta quota. La trentaquattrenne era partita in solitaria dal rifugio Jervis imboccando un tracciato secondario.

Una camminata in solitaria tra le vette alpine si è trasformata in una tragedia nel fine settimana. Rita Assunta Montagna, una trentaquattrenne originaria di Torino, è stata trovata priva di vita nella mattinata di oggi, domenica 19 luglio 2026, in alta Val Pellice, nelle immediate vicinanze del Monte Mirabeu.

La giovane si era allontanata nel pomeriggio di ieri, sabato 18 luglio, dal rifugio Jervis, una nota struttura ricettiva in quota della zona, per effettuare un’escursione da sola.

Avrebbe imboccato un sentiero alternativo rispetto ai tracciati principali e battuti. Il mancato rientro della donna in serata ha subito allarmato gli amici che la stavano aspettando al rifugio e che, non vedendola arrivare e non riuscendo a mettersi in contatto con lei, hanno formalmente denunciato la scomparsa.

La macchina dei soccorsi notturni e il ritrovamento

Le complesse operazioni di localizzazione e salvataggio sono scattate in piena notte, intorno alle 2:00 del mattino, mobilitando un imponente spiegamento di forze coordinate per battere i diversi versanti montuosi.

Sul posto sono intervenuti gli specialisti del Soccorso Alpino e Speleologico, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i Vigili del Fuoco.

Nelle ricerche sono state impiegate anche le squadre SAF (Speleo-Alpino-Fluviali) a terra e l’elicottero “Drago” del reparto volo dei Vigili del Fuoco, fondamentale per la ricognizione aerea delle pareti rocciose.

Il corpo della giovane torinese è stato purtroppo individuato intorno alle 10:00 di questa mattina. Per la trentaquattrenne non c’era ormai più nulla da fare, e i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso prima di avviare le delicate procedure di recupero della salma.

Indagini in corso sulla dinamica della caduta

La salma dell’escursionista è stata evacuata dall’area impervia tramite l’elicottero e trasferita a fondo valle, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le Forze dell’Ordine e il Soccorso Alpino hanno avviato gli accertamenti e i rilievi di rito per cercare di stabilire con esattezza le cause del decesso.

Al momento l’ipotesi più accreditata dagli investigatori resta quella di una fatale caduta accidentale, dovuta forse a una scivolata su un tratto di terreno esposto o a una perdita di orientamento lungo il sentiero secondario, sebbene non si escluda la possibilità di un improvviso malore ad alta quota.

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