Torino: ritrovata sana e salva Sara Mottaleb, la 15enne scomparsa da due settimane

A dare il lieto annuncio il presidente dell'Associazione Penelope Piemonte, Fabrizio Pace. La minore è in buone condizioni e sta rientrando a casa

Redazione
Torino: ritrovata sana e salva Sara Mottaleb, la 15enne scomparsa da due settimane
Sara Mottaleb

Torino: ritrovata sana e salva Sara Mottaleb, la 15enne scomparsa da due settimane. A dare il lieto annuncio il presidente dell’Associazione Penelope Piemonte, Fabrizio Pace. La minore è in buone condizioni e sta rientrando a casa.

Si chiude nel migliore dei modi una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso un’intera città per ben quattordici giorni. È stata ritrovata sana e salva Sara Mottaleb, la ragazzina di 15 anni di cui si erano perse le tracce a Torino lo scorso 29 giugno.

A dare l’annuncio ufficiale del ritrovamento, sollevando un’ondata di sollievo, è stato Fabrizio Pace, presidente dell’Associazione Penelope Piemonte, l’organizzazione che si occupa del sostegno alle famiglie delle persone scomparse e che fin dalle prime ore della sparizione aveva diffuso locandine e attivato una fitta rete di appelli mediatici e social.

La scomparsa in una mattina come tante

La quindicenne si era allontanata da casa nella mattinata del 29 giugno senza manifestare segnali di malessere o confidare ad amici e parenti le proprie intenzioni.

Al momento della scomparsa la giovane indossava dei leggings blu, un body bianco e una camicia a quadri viola e bianca. Da quel giorno i genitori, supportati dai volontari dell’Associazione Penelope e dalle forze dell’ordine, non si sono mai arresi, setacciando ogni possibile luogo di ritrovo e monitorando le segnalazioni.

La minore è in buone condizioni di salute

I dettagli operativi sul luogo e sulle modalità del rintraccio rimangono al momento coperti dal massimo riserbo per tutelare l’incolumità e la sensibilità della giovane. Non è stato reso noto se la quindicenne si trovasse da sola o in compagnia al momento del controllo.

Ciò che conta è che le autorità hanno confermato che la ragazza è in buone condizioni di salute ed è già stata raggiunta dai genitori, pronti a ricondurla a casa.

Dopo due settimane di angoscia, per la famiglia comincia finalmente il percorso di ritorno alla normalità, protetto dal sacrosanto diritto alla privacy all’interno delle mura domestiche.

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