Foligno: firma le dimissioni e muore davanti all’ospedale. Indagato il medico

L'anziano, un 88enne originario del Casertano, era reduce da un ricovero in terapia intensiva cardiologica dopo una caduta a Cascia

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Foligno: firma le dimissioni e muore davanti all’ospedale. Indagato il medico
L'ospedale

Foligno: firma le dimissioni e muore davanti all’ospedale. Indagato il medico. L’anziano, un 88enne originario del Casertano, era reduce da un ricovero in terapia intensiva cardiologica dopo una caduta a Cascia.

Una drammatica sequenza di eventi ha portato alla morte di un uomo di 88 anni proprio davanti all’ingresso dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, in Umbria.

L’anziano, dopo aver firmato la lettera di dimissioni volontarie contro il parere dei sanitari, si è accasciato al suolo a pochi metri dalla struttura. Il tragico decesso ha spinto la Procura della Repubblica di Spoleto ad aprire un’inchiesta formale per accertare eventuali profili di responsabilità medica.

Dalla vacanza al ricovero d’urgenza

La vicenda ha inizio nei giorni precedenti a Cascia, nota località della Valnerina, dove l’anziano si trovava per un periodo di riposo. Domenica scorsa, l’ottantottenne – originario della provincia di Caserta e in vacanza da solo – è rimasto vittima di una brutta caduta.

Date le sue condizioni generali e l’età avanzata, la centrale del 118 ha disposto il trasferimento d’urgenza in elisoccorso presso l’ospedale di Foligno.

Dopo i primi accertamenti effettuati al pronto soccorso, i medici hanno ritenuto indispensabile il suo trasferimento nell’Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica), un reparto ad alta specializzazione dedicato al monitoraggio di pazienti con patologie cardiovascolari acute o a forte rischio di instabilità emodinamica.

La firma per uscire, il malore fatale e l’inchiesta

Nonostante il quadro clinico delicato che aveva spinto i cardiologi a trattenerlo in terapia intensiva, l’anziano ha espresso la ferma volontà di interrompere le cure.

L’uomo ha esercitato il proprio diritto all’autodeterminazione, firmando il modulo per le dimissioni volontarie, sollevando teoricamente l’ospedale dalle responsabilità sulla sua salute.

Tuttavia, il tempo di varcare la porta d’uscita del nosocomio e l’ottantottenne è stato colto da un improvviso e fatale malore cardiaco che lo ha ucciso sul colpo, rendendo inutili i tentativi di soccorso immediati.

La Procura di Spoleto ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Al momento, il medico del reparto che ha ratificato e siglato la procedura di dimissione dell’anziano è stato iscritto nel registro degli indagati.

Per chiarire l’esatta dinamica dei fatti, il pubblico ministero ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’esecuzione dell’autopsia, fissata per il 26 giugno. L’esame sarà eseguito dal medico legale Sergio Scalise Pantuso e dal cardiologo Giampiero Piccoli, nominati dalla Procura.

Anche i familiari dell’anziano hanno deciso di partecipare agli accertamenti tecnici, incaricando come consulente di parte il medico legale Marco Maria Lini. Gli esiti dell’autopsia saranno determinanti per stabilire se le condizioni cliniche del pensionato fossero compatibili con le dimissioni volontarie e se vi siano eventuali responsabilità da parte del personale sanitario.

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