Follia a Stroncone: martellate sul bus, donna in fin di vita

Aggredita dal marito mentre andava al lavoro. L'uomo ha strappato il braccialetto elettronico e lo ha gettato vicino al mezzo. Caccia all'uomo in tutta la provincia

Redazione
Follia a Stroncone: martellate sul bus, donna in fin di vita
Il luogo dell'aggressione

Follia a Stroncone: martellate sul bus, donna in fin di vita. Aggredita dal marito mentre andava al lavoro. L’uomo ha strappato il braccialetto elettronico e lo ha gettato vicino al mezzo. Caccia all’uomo in tutta la provincia.

A Stroncone, a pochi passi da Terni, il sistema di protezione statale ha mostrato una falla drammatica: un uomo, già sottoposto a misure restrittive, è riuscito ad aggredire brutalmente la moglie a colpi di martello a bordo di un autobus di linea.

La vittima, una donna di 43 anni che lavorava con dedizione come badante, sta lottando tra la vita e la morte al Santa Maria di Terni, mentre il marito è in fuga tra i boschi umbri.

L’agguato premeditato

Tutto è accaduto in pochi istanti lungo le strette strade di campagna della periferia ternana. La donna è salita sul bus, forse ignara che il suo aguzzino la stesse aspettando già a bordo o l’avesse seguita. L’uomo l’ha colpita ripetutamente alla testa con un martello portato da casa, non con quello di emergenza del veicolo.

Testimonianze indicano che l’uomo sarebbe sceso dal mezzo per poi risalire e infierire nuovamente sulla moglie esanime. Nella fuga, ha perso i documenti, facilitando l’identificazione immediata da parte dei Carabinieri.

L’elisoccorso Nibbio ha trasportato d’urgenza la 44enne in ospedale. Attualmente è ricoverata in rianimazione con prognosi riservata: i medici descrivono il quadro clinico come estremamente critico.

Il fallimento del braccialetto elettronico

Il dettaglio più inquietante riguarda la sicurezza. L’uomo indossava il braccialetto elettronico per precedenti reati da “Codice Rosso” commessi proprio contro la moglie. Il dispositivo è stato trovato dai militari a terra, accanto all’autobus.

Il Procuratore di Terni, Antonio Laronga, sta coordinando gli accertamenti per capire se il sistema abbia lanciato l’allarme al momento della manomissione o se, peggio, l’uomo sia riuscito ad avvicinarsi alla vittima senza che le forze dell’ordine ricevessero alcuna segnalazione dal ricevitore della donna.

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