Genova, muore a 60 anni durante una biopsia al polmone: indagati il primario e uno specializzando

Inchiesta per omicidio colposo al Policlinico di Genova. Disposta l'autopsia sul corpo della donna

Redazione
Genova, muore a 60 anni durante una biopsia al polmone: indagati il primario e uno specializzando
Policlinico Genova

Genova, muore a 60 anni durante una biopsia al polmone: indagati il primario e uno specializzando. Inchiesta per omicidio colposo al Policlinico di Genova. Disposta l’autopsia sul corpo della donna.

Una biopsia al polmone programmata in day hospital si è trasformata in tragedia all’Ospedale San Martino di Genova. Una donna di 60 anni è deceduta a causa di un’improvvisa ed imponente emorragia sopraggiunta durante l’esecuzione dell’esame diagnostico, necessario per approfondire il sospetto di una metastasi.

Sulla vicenda la Procura di Genova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: nel registro degli indagati figurano il primario del reparto e uno specializzando.

La dinamica: l’ago nel polmone e la manovra del giovane medico

L’accertamento diagnostico era stato eseguito il 22 luglio 2026. La donna si era presentata al mattino in ospedale insieme al marito, con l’intenzione di far ritorno a casa al termine della procedura

Durante l’introduzione dell’ago all’interno del polmone per il prelievo del tessuto organico, si è scatenata l’emorragia che si è rivelata fatale per la paziente.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, la manovra di inserimento dell’ago sarebbe stata eseguita dallo specializzando. Sarà compito dell’inchiesta accertare se si sia trattato di una complicanza imponderabile o di un errore nell’esecuzione dell’atto medico.

L’autopsia, le difese e la nota del Policlinico

La pubblico ministero Valentina Grosso ha conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Yao Chen di Pavia, la cui relazione dovrà essere depositata entro 90 giorni.

I due medici indagati, difesi dall’avvocato Antonio Rubino, hanno nominato come consulente il medico legale Francesco Ventura. La famiglia della vittima (il marito, i due figli e la sorella), assistita dall’avvocata Ilaria Tulino, sarà affiancata dall’anatomopatologo Enzo Profumo.

La direzione del Policlinico ha diramato una nota ufficiale confermando che l’azienda “rimane a completa disposizione delle autorità competenti” e dicendosi “fiduciosa nell’operato della giustizia”.

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