Giallo nel Vesuviano: si scava per trovare Francesco Vorraro

Carabinieri e Vigili del Fuoco in azione con escavatori e cani a Terzigno. L'auto dell'imprenditore fu abbandonata da due persone a Sarno. L'ombra della criminalità organizzata

Redazione
Giallo nel Vesuviano: si scava per trovare Francesco Vorraro
Francesco Vorraro

Giallo nel Vesuviano: si scava per trovare Francesco Vorraro. Carabinieri e Vigili del Fuoco in azione con escavatori e cani a Terzigno. L’auto dell’imprenditore fu abbandonata da due persone a Sarno. L’ombra della criminalità organizzata.

L’operazione in via Zabatta

Le ricerche si sono concentrate ieri, e potrebbero riprendere oggi con rinnovato vigore, in un’area specifica del territorio di Terzigno. Le “traversine” di via Zabatta, una zona di confine tra i comuni vesuviani che porta verso la Panoramica. Un luogo isolato, ideale per nascondere segreti.

L’impiego di un piccolo escavatore suggerisce che le forze dell’ordine stiano cercando un corpo sepolto. Le unità cinofile e le squadre speciali dei carabinieri di Torre Annunziata lavorano su indicazioni che potrebbero essere arrivate da fonti confidenziali.

Sebbene Francesco Vorraro sia stato scagionato in passato dalle accuse di riciclaggio per il clan Giugliano, il suo profilo di imprenditore attivo nel settore alimentare e i suoi trascorsi processuali spingono la DDA a non escludere la pista di una “lupara bianca”.

Il mistero dell’auto a Sarno

Un tassello fondamentale del giallo risiede nelle immagini di videosorveglianza della zona industriale di Sarno. Pochi giorni dopo la scomparsa a febbraio, la vettura di Vorraro è stata parcheggiata lì.

Le telecamere hanno inquadrato due persone che, dopo aver lasciato l’auto dell’imprenditore, si sono allontanate a bordo di un’altra macchina. Sono loro la chiave per capire cosa sia successo a Francesco in quei momenti concitati.

Il ritorno degli escavatori in via Zabatta dipenderà dall’analisi dei rilievi effettuati ieri. Se gli investigatori troveranno tracce significative, la zona potrebbe essere sequestrata per scavi più approfonditi.

La famiglia Vorraro, tra Somma Vesuviana e Poggiomarino, vive ore di angosciante attesa, divisa tra la speranza di un miracolo e il timore di una conferma definitiva.

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