Il funerale di Luca Iannuzzi, “Visionario” di Napoli
Dalle 16:30 l'ultimo saluto a Monte di Procida. Dai successi del Nabilah al recupero storico di ScottoJonno, il ritratto di un imprenditore che ha cambiato la notte partenopea
Il funerale di Luca Iannuzzi, “Visionario” di Napoli. Dalle 16:30 l’ultimo saluto a Monte di Procida. Dai successi del Nabilah al recupero storico di ScottoJonno, il ritratto di un imprenditore che ha cambiato la notte partenopea.
L’uomo che inventò una nuova movida
Luca Iannuzzi, 54 anni, non apriva locali; creava mondi. La sua carriera è stata una scalata verso l’eccellenza e l’identità. Ha trasformato la spiaggia di Bacoli in un tempio internazionale del divertimento, con il Nabilah, dove il tramonto diventava un rito collettivo.
Ha portato il fascino borbonico nel cuore del Vomero, con l’Archivio Storico, unendo mixology d’avanguardia e storia cittadina. La sua sfida più ambiziosa, il recupero dell’antico caffè letterario nella Galleria Principe, lo ScottoJonno, restituendo dignità a uno spazio che Napoli rischiava di dimenticare.
Il coraggio nella malattia
Afflitto da una lunga malattia, Iannuzzi ha scelto di vivere i suoi ultimi mesi con la stessa dignità e riservatezza con cui ha gestito i suoi affari. La moglie Debora lo ha definito un “funambolo”, una descrizione che racchiude perfettamente la sua capacità di restare in equilibrio tra innovazione e tradizione.
Alle 16:30, la chiesa della Madonna Assunta a Monte di Procida, in provincia di Napoli, sarà colma non solo di familiari, ma di una folla di colleghi, amici e cittadini comuni.
Il messaggio di Gino Sorbillo e di tanti altri esponenti della cultura testimonia quanto Iannuzzi fosse rispettato: un uomo che, anche durante la malattia, non ha mai smesso di sostenere la ricerca oncologica attraverso eventi benefici.